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«Trump punta a un vertice con Kim Jong-un durante il viaggio in Asia»
KEYSTONE (Alex Brandon)
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Ats
3 ore fa
Le manovre congiunte USA-Corea del Sud finiranno venerdì

Il presidente americano Donald Trump sta sollecitando i suoi collaboratori a organizzare un incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un, già per questo autunno. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo quanto riferito da funzionari Usa: l'obiettivo è rilanciare l'ambiziosa iniziativa diplomatica del suo primo mandato per convincere Kim ad abbandonare il programma di armi nucleari del suo Paese. Trump ha discusso in privato la possibilità di colloqui di persona con il leader nordcoreano durante il suo prossimo viaggio in Asia: l'incontro potrebbe avvenire a novembre, in occasione del vertice Apec di Shenzhen, in Cina.

Le discussioni a porte chiuse del presidente Usa con ii suoi collaboratori si sarebbero concentrate sulla possibilità che il tycoon incontri Kim durante il viaggio in Asia previsto per novembre, quando Trump parteciperà al vertice Apec (Cooperazione economica Asia-Pacifico) a Shenzhen, in Cina.

L'ultimo incontro tra Trump e Kim risale al 30 giugno 2019, al villaggio della tregua di Panmunjom, lungo la zona demilitarizzata che al 38/mo parallelo separa le due Coree. In quell'occasione, Trump varcò brevemente il confine entrando in territorio nordcoreano, diventando il primo presidente statunitense in carica a compiere un simile gesto. L'incontro seguì i due vertici ufficiali tenutisi a Singapore a giugno del 2018 e ad Hanoi, in Vietnam, a febbraio del 2019. Tuttavia, nessuno di questi incontri portò ad accordi duraturi, inclusa la denuclearizzazione della Corea del Nord. Pyongyang, al contrario, ha continuato a espandere il proprio arsenale nucleare, presentandola come la migliore deterrenza contro «attacchi ostili».

Domenica, Trump ha scritto su Truth di aver dato istruzioni al segretario alla Difesa Pete Hegseth di «ridurre sostanzialmente» le manovre militari congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti, affermando di «non essere soddisfatto» delle esercitazioni e citando il suo «buon rapporto» con Kim. Pyongyang ha denunciato le operazioni congiunte di Washington e Seoul, definendole «prove di guerra»: la loro riduzione o cancellazione sono spesso state indicate dal Nord come una precondizione per il dialogo.

Le manovre congiunte USA-Corea del Sud finiranno venerdì

Le esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud termineranno venerdì, in anticipo rispetto alla data prevista del 27 agosto. E' quanto riferiscono i militari di Seul, nel resoconto della Yonhap, a seguito delle disposizioni date dal presidente americano Donald Trump per ridurre le manovre in modo sostanzioso.

Il Pentagono ha dichiarato che le modifiche apportate all'esercitazione militare congiunte in corso tra Usa e Corea del Sud non comprometteranno gli obiettivi addestrativi prefissati, preservando al contempo la «prontezza essenziale» degli alleati. Su direttiva del presidente americano Donald Trump, l'esercitazione 'Ulchi Freedom Shield' si concluderà venerdì, con una settimana di anticipo rispetto al programma: sono state inoltre ridotte le attività di addestramento sul campo, con la cancellazione o la conversione in simulazioni di alcuni eventi specifici, ha reso noto il Dipartimento della Difesa in una nota.

«In base alle direttive del presidente e del segretario alla Difesa, il Dipartimento ha ridotto sostanzialmente l'esercitazione Ulchi Freedom Shield, pur proseguendo le attività addestrative volte a potenziare le capacità tattiche», si legge nella nota. «Tali adeguamenti preservano la prontezza essenziale e gli obiettivi addestrativi. Non vi sarà alcuna riduzione della qualità degli obiettivi addestrativi statunitensi».

Domenica, in un post su Truth, Trump aveva dichiarato di aver dato istruzioni ad Hegseth di ridurre le esercitazioni congiunte, osservando che tali manovre non sono solo «costose», ma inviano anche un segnale «totalmente inappropriato e ostile» alla Corea del Nord. La direttiva è stata interpretata come un gesto di distensione verso Pyongyang, dopo che Trump ha più volte espresso la propria disponibilità al dialogo con il leader nordcoreano Kim Jong-un, con cui ha «un buon rapporto».