
Almeno 30 persone sono state arrestate a Manhattan e 13 a Los Angeles dove si sono svolte imponenti manifestazioni contro Donald Trump al grido di 'Not My President'. Nella prima, in migliaia, nonostante la pioggia, si sono radunati a Union Square e hanno poi sfilato verso Midtown fino alla blindatissima Trump Tower sulla Fifth Avenue, dove si trova l'abitazione del nuovo presidente Usa. Paralizzato per ore il traffico nella zona. Tensione e arresti anche a Columbus Circle, all'ingresso nord di Central Park, dove si trova il grattacielo del Trump Hotel. Tutta l'area dove si trova la residenza del nuovo presidente, uno dei cuori pulsanti dello shopping e del turismo a Manhattan, è blindatissima. I voli sopra la zona sono stati vietati. L'isolato della Trump Tower è circondato da camion 'anti-bomba' pieni di sabbia e da decine di agenti, alcuni in tenuta antisommossa. Questi ultimi presidiano anche l'ingresso della residenza della famiglia Trump. Tra gli slogan cantati dalla folla di manifestanti 'Not my President' e "Hey Hey Ho Ho Donald Trump has to go'. Migliaia di persone si sono riversate anche nelle strade del centro di Los Angeles stanotte, e centinaia di loro si sono radunate sull'autostrada 101, bloccando il traffico. Manifestazioni in molte città Le manifestazioni più imponenti si sono svolte a New York, Los Angeles e Chicago. Ma vi sono state proteste anche a Seattle, Portland, Oakland, San Francisco, Boston, Filadelfia, Detroit e Austin. Davanti alla Casa Bianca a Washington una folla di persone si è riunita per esprimere tutta la propria rabbia e frustrazione per la sconfitta di Hillary Cinton, invocando anche il nome di Barack Obama. Al grido di 'Love Trumps Hate' (l'amore batte l'odio), 'The Future is Female', e 'No Trump, No KKK, No racist Usa' in migliaia si sono radunati a Downtown Chicago, mentre una marcia di studenti è stata organizzata anche nel campus di Berkeley.
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