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Estero
Trump presidente: reazioni internazionali
Redazione
10 anni fa

Donald Trump si gode il trionfo alle presidenziali americane e domani verrà ricevuto dal presidente uscente Barack Obama alla Casa Bianca. E nelle cancellerie di tutto il mondo le reazioni rispecchiano la figura controversa del prossimo inquilino della Casa Bianca: si va dalla soddisfazione della Russia, alla prudenza di Italia e Germania, alla preoccupazione francese. Il tycoon, a sorpresa, ha compiuto un miracolo e, contraddicendo i sondaggi, ha conquistato tutti gli stati necessari - tra cui Ohio, Florida, North Carolina - per raggiungere la fatidica soglia dei 270 grandi elettori, consacrandosi 45esimo presidente degli Stati Uniti, e infrangendo il sogno di una prima donna alla Casa Bianca, Hillary Clinton. Obama si è congratulato, e lo ha invitato per domani. Nel suo primo bagno di folla, Trump ha abbandonato gli abiti del provocatore promettendo unità, che sarà il "presidente di tutti", e che "tutte le persone finora dimenticate non lo saranno più". Poi, ha assicurato che gli Usa "cercheranno alleanze e non conflitti nel mondo" e "andranno d'accordo con tutti coloro che vorranno andare d'accordo con noi". E le relazioni internazionali sono uno dei principali punti interrogativi della prossima amministrazione Trump. In Europa prevale il pragmatismo. La cancelliera tedesca Angela Merkel si è congratulata con Trump offrendo una "stretta collaborazione", sulla base di "valori comuni". Allo stesso modo il premier italiano Matteo Renzi si è detto convinto che l'amicizia con l'Italia "resti forte e solida", rilevando comunque che si tratta di un "fatto politico nuovo" e di una "stagione nuova". Invece, per il presidente francese François Hollande si "apre una fase di incertezza", che impone di essere "vigili e sinceri" con il partner americano. Decisamente soddisfatta è invece la Russia, accusata da molti di aver addirittura tentato di sabotare le elezioni per favorire Trump. Il presidente Vladimir Putin si è detto pronto "a far la sua parte per ricostruire i rapporti a pieno titolo con gli Usa". Grande sostegno al tycoon è arrivato anche da altri 'uomini forti' come il leader egiziano al-Sisi e l'ultranazionalista ungherese Viktor Orban. L'altro colosso mondiale, la Cina, ha auspicato un "rapporto vantaggioso per tutti". Di "amico sincero di Israele" ha parlato il premier Benyamin Netanyahu, mentre da Teheran il presidente Hassan Rohani ha detto che non ci saranno effetti sulle politiche dell'Iran, anche se Teheran ha auspicato che gli Usa mantengano fede agli accordi sul nucleare. Oltreoceano, intanto, prosegue il conteggio dei voti per assegnare gli ultimi tre Stati. E si attende ancora un commento della grande sconfitta, Hillary Clinton. Sul fronte economico, le borse europee mostrano nervosismo ed aumentano le perdite registrate in apertura. Anche in Asia indici giù.

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