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Trump pensa a «un'azione militare rapida contro l'Iran»
©Mark Schiefelbein
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un giorno fa
Il presidente USA avrebbe incaricato il suo team di pianificare una strategia di attacco che non trascini gli Stati Uniti in una guerra prolungata in Medio Oriente - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
10 ore fa
Un comandante di Hezbollah nel sud del Libano

«Il terrorista Ali Dawood Amish, capo di una sezione del dipartimento di ingegneria di Hezbollah, è stato eliminato oggi in un attacco nel sud del Libano».

Lo scrive Ynet, citando l'ufficio del portavoce dell'Idf, secondo il quale «il terrorista era impegnato nel tentativo di ripristinare l'infrastruttura militare dell'organizzazione terroristica nell'area di a-Duair e attacchi terroristici contro le forze dell'Idf».

Ore prima il ministero della Salute libanese aveva annunciato che una persona era stata uccisa e diverse altre erano rimaste ferite negli attacchi odierni israeliani lanciati nel sud del Paese.

12 ore fa
Gli USA all'Iran: «Pronti a un incontro e a negoziare un accordo»

Gli Stati Uniti hanno detto all'Iran «tramite canali multipli» di essere pronti a un incontro per negoziare un accordo. Lo riporta Axios citando un funzionario americano.

La Turchia, l'Egitto e il Qatar stanno lavorando a un incontro fra l'inviato Steve Witkoff e alti funzionari iraniani ad Ankara alla fine della prossima settimana. Un funzionario della Casa Bianca ha ribadito che il presidente Usa Donald Trump non ha ancora preso una soluzione definitiva sull'Iran e resta aperto a una soluzione diplomatica.

«Speriamo di poter raggiungere un accordo con l'Iran», ha dichiarato Trump a Mar-a-Lago, dove è in programma il matrimonio fra Dan Scavino e Erin Elmore. Scavino è il capo dell'ufficio del personale presidenziale. «Abbiamo le navi più grandi e potenti del mondo molto vicine nell'area, un paio di giorni», ha sottolineato Trump.

In un intervista a Politico, il presidente americano ha anche dichiarato che l'Onu «non lascerà New York e non lascerà gli Stati Uniti. Ha un grande potenziale».

«Quando non ci sarò più io a risolvere le guerre, potranno farlo le Nazioni Uniti. Hanno un potenziale enorme», ha osservato il Trump suggerendo che potrebbe risollevare rapidamente le sorti finanziarie dell'organizzazione. «Se si rivolgessero a me, farei in modo che tutti pagassero proprio come ho fatto con la Nato. Se il capo dell'Onu chiamasse il presidente degli Stati Uniti, farei tutte le chiamate necessarie e i pagamenti arriverebbero nel giro di pochi minuti».

A Mar-a-Lago, infine, Trump ha detto di «stare parlando con le persone ai massimi livelli di Cuba. Vediamo cosa succede. Penso che troveremo un accordo con Cuba».

14 ore fa
«Il divieto d'Israele è un pretesto per impedire gli aiuti a Gaza»

Medici Senza Frontiere ha bollato la decisione di Israele di interrompere le due attività a Gaza. «Questo è un pretesto per ostacolare l'assistenza umanitaria. Le autorità israeliane stanno costringendo le organizzazioni umanitarie a una scelta impossibile tra esporre il personale a rischi o interrompere le cure mediche essenziali per persone in disperato bisogno», ha precisato Msf in una nota.

Israele ha annunciato la cessazione delle operazioni umanitarie di Msf a Gaza, citando la mancata fornitura da parte dell'organizzazione di un elenco del suo personale palestinese, come richiesto dalle autorità.

15 ore fa
Iran: Erfan Soltani liberato su cauzione

Il manifestante simbolo delle proteste delle scorse settimane in Iran Erfan Soltani è stato rilasciato su cauzione: lo fa sapere l'avvocato.

Il 26 enne era stato arrestato l'8 gennaio e subito condannato a morte con l'accusa di propaganda contro lo Stato.

Soltani è stato rilasciato su cauzione, ha dichiarato il suo avvocato, dopo che gli Stati Uniti avevano messo in guardia sull'uccisione sebbene Teheran avesse negato la sua condanna a morte. Il 26enne «è stato rilasciato ieri e gli sono stati restituiti tutti i suoi beni, compreso il cellulare», ha dichiarato l'avvocato Amir Mousakhani, aggiungendo che per il suo rilascio è stata pagata una cauzione di «due miliardi di toman» (poco più di 9'160 franchi).

Intanto, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi si è detto «fiducioso di poter raggiungere un accordo» con gli Stati Uniti. Lo ha detto lo stesso Araghchi in un'intervista a Cnn. «Purtroppo abbiamo perso la fiducia negli Stati Uniti come partner negoziale» ma lo scambio di messaggi tramite i paesi amici nella regione sta facilitando colloqui «fruttuosi» con Washington.

Araghchi avverte che un'eventuale guerra «sarebbe un disastro per tutti» e probabilmente si spingerebbe al di fuori dell'Iran, ha messo in evidenza.

16 ore fa
Teheran pubblica l'elenco di 2.986 persone uccise nelle proteste

L'ufficio presidenziale dell'Iran ha pubblicato oggi sui media statali un elenco di 2.986 persone uccise nelle proteste, con il loro nome, cognome, nome del padre e parte del loro codice nazionale. «La pubblicazione dell'elenco, fornito dalla Polizia Scientifica dello Stato, è avvenuta su ordine del presidente Masoud Pezeshkian, in base ai principi di trasparenza, responsabilità e rendicontazione», ha dichiarato domenica l'ufficio, citato dall'Irna.

un giorno fa
L'ayatollah Khamenei lancia l'allarme su una «guerra regionale»

La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha lanciato l'allarme su una «guerra regionale» in caso di attacco da parte degli Usa.

«Gli Stati Uniti devono essere consapevoli che qualsiasi attacco contro l'Iran porterà sicuramente a una guerra nella regione», ha affermato la guida suprema.

Stando Wall Street Journal, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe incaricato il suo team di elaborare opzioni per un'azione militare rapida contro l'Iran, che sia decisiva senza trascinare gli Stati Uniti in una guerra prolungata in Medio Oriente.

un giorno fa
Israele riapre il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto

Israele ha dichiarato di aver riaperto il valico di Rafah tra Gaza ed Egitto, consentendo il passaggio esclusivamente ai residenti palestinesi del territorio. Intanto Medici Senza Frontiere dovrà cessare le attività entro fine mese.

«In conformità con l'accordo di cessate il fuoco e una direttiva del livello politico, il valico di Rafah è stato aperto oggi per un passaggio limitato ai soli residenti», ha dichiarato il Cogat, l'organismo del ministero della Difesa israeliano che coordina gli affari civili palestinesi.

Sempre oggi, il governo israeliano ha annunciato che «porrà fine» alle attività di Medici Senza Frontiere a Gaza dopo che l'organizzazione non ha fornito l'elenco del suo personale palestinese. «Il ministero per gli Affari della Diaspora e la Lotta all'Antisemitismo si sta muovendo per interrompere le attività di Medici Senza Frontiere (Msf) nella Striscia di Gaza», ha dichiarato il ministero.

La decisione fa seguito alla «mancata presentazione da parte di Msf degli elenchi del personale locale, un requisito applicabile a tutte le organizzazioni umanitarie che operano nella regione», ha aggiunto, affermando che l'ong cesserà le sue attività e lascerà Gaza entro il 28 febbraio.

Frattanto, un civile palestinese sarebbe stato ucciso e altri sono rimasti feriti questa mattina dopo che un drone israeliano ha bombardato un'area a nord di Wadi Gaza, nel centro della Striscia. Lo afferma l'agenzia di stampa palestinese Wafa.

un giorno fa
Il punto alle 8
Trump pensa a «un'azione militare rapida contro l'Iran»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe incaricato il suo team di elaborare opzioni per un'azione militare rapida contro l'Iran, che sia decisiva senza trascinare gli Stati Uniti in una guerra prolungata in Medio Oriente.

Lo riporta il Wall Street Journal rilanciato dai media internazionali. Secondo le fonti del quotidiano, Trump si aspetta scenari di attacchi che potrebbero infliggere danni tangibili al regime iraniano tali da costringere Teheran a fare concessioni: ciò riguarda principalmente l'accettazione delle richieste di Washington in merito al suo programma nucleare, nonché il rilascio di oppositori politici e dissidenti«.

Frattanto, il presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf ha dichiarato che gli eserciti dei Paesi europei sono ufficialmente considerati terroristi dall'Iran, in una mossa di ritorsione contro la designazione delle Guardie della Rivoluzione islamica come organizzazione terroristica da parte dell'Unione europea.

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