
La sicurezza in Svezia è «peggiorata ulteriormente» e la minaccia della Russia è «seria e concreta», secondo il rapporto annuale del servizio d'intelligence militare svedese, Must, pubblicato oggi.
«La guerra ibrida non è una forma di guerra più gentile. Si tratta di danneggiare e indebolire le nostre società e la coesione all'interno della Nato e dell'Ue» ha dichiarato Thomas Nilsson, tenente generale e capo del Must, riportato dalla Tv di servizio pubblico svedese, Svt.
Nilsson afferma inoltre che il Must segue attentamente l'aumento delle capacità russe e che la Svezia deve prendere in considerazione l'idea di aumentare le proprie ambizioni in materia di riarmo: «La capacità militare dell'occidente deve essere tale che la Russia non possa in alcun momento ritenere di poter trarre vantaggio dal creare un conflitto. È questo il deterrente concreto che sta alla base della strategia della Nato e dunque anche della nostra» ha sottolineato.
Le minacce evidenziate nel rapporto si suddividono in tre categorie: da quella attuale, limitata nei prossimi 12 mesi a ad una minaccia più seria a lungo termine in un periodo tra 5 e 10 anni.

