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Trump: «L'Iran ha sviluppato missili che possono colpire Europa e USA»
©Manuel Balce Ceneta
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2 giorni fa
Il tycoon ha ribadito davanti a Camera e Senato riuniti in seduta plenaria che «non permetterà mai che l'Iran abbia il nucleare» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI


2 giorni fa
Il Portogallo non prenderà parte al Board of Peace di Trump

Il ministro degli Esteri portoghese, Paulo Rangel, ha annunciato che non parteciperà al Consiglio di Pace creato da Donald Trump. Il motivo è che non si limita a intervenire nella Striscia di Gaza. La posizione è stata ufficialmente espressa in un'intervista radiofonica da Rangel, secondo il quale l'organismo creato dal presidente americano "è uno strumento che non ha le condizioni per agire in questo conflitto o in altri" perché non si limita a Gaza e, quindi, non rispetta la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Fino a pochi giorni prima il governo portoghese aveva lasciato aperta la possibilità di prendere parte alle riunioni del Board of Peace in qualità di osservatore.

2 giorni fa
Gaza: gli USA stanno per fare un'offerta ad Hamas sul disarmo

Il mediatore americano-palestinese per conto del presidente statunitense Donald Trump, Bishara Bahbah, già suo sostenitore durante la campagna elettorale, ha rivelato oggi al media arabo "Asharq al-Awsat" che Washington sta per presentare un documento a Hamas sul "disarmo "graduale", affermando che c'è un'offerta sul tavolo per l'integrazione della polizia dell'organizzazione terroristica nelle nuove forze del comitato tecnico di Gaza.

L'offerta

"C'è un'offerta sul tavolo che include l'esenzione dei membri di Hamas che consegneranno le loro armi e dichiareranno che non combatteranno, allo stesso tempo c'è la possibilità di integrarne alcuni nelle future forze di polizia palestinesi, ma questo dopo aver sistemato i loro nomi e essersi assicurati che la lealtà di questi membri sarà rivolta alle forze palestinesi locali e non ad altri", ha detto Bahbah. Il quale ha spiegato anche che la forza internazionale di stabilizzazione inizierà i suoi lavori ad aprile e con essa entrerà in funzione anche il comitato tecnico. "Il primo gruppo di forze internazionali entrerà a Gaza all'inizio di aprile: le forze indonesiane saranno concentrate principalmente nel sud, mentre le altre saranno dislocate in diverse aree, ogni forza internazionale sarà in una specifica area di Gaza".

Le forze di polizia palestinesi

Sul dispiegamento delle forze di polizia palestinesi egli ha affermato che "Egitto e Giordania stanno lavorando all'addestramento". "Hamas vuole che i suoi attuali dipendenti nella Striscia continuino il loro lavoro, e stiamo parlando di circa 40'000 dipendenti. Non tutti coloro che hanno lavorato con Hamas sono convinti della sua ideologia o la seguono, e spetta al comitato decidere chi assumere e chi no nella futura polizia", ha dichiarato il mediatore.

2 giorni fa
Netanyahu alla Knesset con Modi: «Alleanza contro l'Islam estremo»

«Di fronte all'Islam estremo creeremo un'alleanza di ferro, di Stati che santificano la vita contro chi si inchina alla morte. Israele è più forte che mai, e l'India è più forte che mai. Noi romperemo l'asse del male». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu parlando alla Knesset (parlamento monocamerale) in occasione della visita ufficiale del primo ministro indiano Narendra Modi.

Netanyahu ha poi affermato che India e Israele «portano avanti una cooperazione in numerosi settori, energia, sicurezza, cyber, AI, spazio, IMEC, il corridoio che parte dall'India attraverso Penisola arabica e il porto di Haifa. Il corridoio può funzionare solo se passa attraverso paesi stabili e fiorenti, e non ci sono paesi che rispondono a questi criteri più di noi», ha detto il premier israeliano.

Da parte sua Modi ha espresso «cordoglio per ogni vita persa nel barbarico massacro di Hamas. L'India sta con Israele fermamente in questo momento e oltre. Il terrorismo mira a destabilizzare lo sviluppo. Il contrasto al terrorismo richiede coordinamento globale. E per questo India sostiene ogni sforzo che contribuisce a portare alla pace e stabilità regionale».

«Qualche anno fa abbiamo applaudito agli Accordi di Abramo, era un momento di speranza in una regione lungamente colpita da problematiche. Da allora, ci sono molte sfide, ma è importante tenere viva la speranza. L'India sostiene una pace giusta e durevole per tutte le parti in conflitto, inclusa la causa palestinese. In India c'è grande ammirazione per i risultati di Israele. Siamo uniti da legami che vanno indietro di oltre 2.000 anni. Il libro di Esther ricorda l'India, così anche il Talmud», ha aggiunto Modi.

Prima di recarsi alla Knesset, il primo ministro indiano, accolto all'aeroporto Ben Gurion dal suo omologo, ha avuto un incontro personale con Netanyahu, che egli ha definito su X «eccellente». Modi ha anche affermato che è «un piacere tornare in Israele dopo 9 anni» e ha spiegato di aver «discusso di un'ampia gamma di argomenti volti a rafforzare i legami bilaterali».

2 giorni fa
Iran: arrivati in una base israeliana 12 caccia F-22 americani

Dodici caccia americani F-22 Raptor sono atterrati ieri sera in una base dell'aeronautica militare israeliana. Lo riporta oggi il Jerusalem Post, sottolineando che «l'F-22 è considerato il miglior caccia al mondo», perché veloce e invisibile ai radar, tanto che il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti ne vieta la licenza o la vendita a qualsiasi governo straniero.

La flotta di F-22 si va ad aggiungere alle forze militari già dispiegate da Washington nella regione nelle ultime settimane, tra cui la più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R. Ford, mentre prosegue il negoziato con Teheran sul programma nucleare iraniano.

2 giorni fa
Iran: gli USA impongono nuove sanzioni contro petrolio e armi

Gli Stati Uniti annunciano nuove sanzioni contro l'Iran alla vigilia dei colloqui a Ginevra, in quella che il Dipartimento del Tesoro ha definito una strategia di «massima pressione» su Teheran.

Le nuove misure prendono di mira oltre 30 individui, entità e imbarcazioni che facilitano «la vendita illecita di petrolio iraniano», nonché la sua produzione di armi. In particolare, le nuove sanzioni colpiscono le «imbarcazioni della flotta ombra iraniana, che trasporta petrolio di Teheran verso i mercati esteri».

«L'Iran sfrutta i sistemi finanziari per vendere petrolio illecito, riciclare i proventi, procurarsi componenti per i suoi programmi di armi nucleari e sostenere i suoi gruppi terroristici», ha accusato il segretario al Tesoro Scott Bessent in una dichiarazione.

L'amministrazione Trump, ha aggiunto, continuerà a esercitare «la massima pressione sull'Iran per colpire le capacità militari del regime e il suo sostegno al terrorismo».

2 giorni fa
Fuga di familiari di jihadisti ISIS dal campo di al-Hol

Il Ministero dell'interno siriano ha confermato oggi che in seguito al ritiro delle truppe curde alla fine di gennaio si sono verificate fughe collettive di parenti di jihadisti dell'ISIS nel campo di al-Hol.

«Quando le nostre forze sono arrivate hanno riscontrato casi di fughe di massa dovute all'apertura casuale del campo», ha dichiarato il portavoce del ministero, Nour al-Din al-Baba, in una conferenza stampa, così come riporta la AFP.

Al-Hol, il più grande campo per i familiari jihadisti dell'ISIS nella Siria nord-orientale, era controllato dalle Forze democratiche siriane (SDF), a maggioranza curda.

Queste - ricorda «Le Figaro» - si sono ritirate il 20 gennaio sotto la pressione militare di Damasco, e le forze di sicurezza siriane ne hanno preso il controllo poche ore dopo.

«Le SDF si sono ritirate all'improvviso, senza coordinamento e senza informare» preventivamente le autorità siriane o la coalizione internazionale anti-ISIS, ha dichiarato il portavoce.

2 giorni fa
Hezbollah: «Non interverremo se gli attacchi USA saranno limitati»

Un funzionario di Hezbollah ha detto che il gruppo paramilitare libanese non interverrà militarmente nel caso di attacchi «limitati» degli USA all'Iran, ma considererà qualunque attacco contro il leader supremo, l'ayatollah Ali Khamenei, una «linea rossa».

Le autorità libanesi temono un coinvolgimento di Hezbollah nel caso in cui un potenziale attacco statunitense contro l'Iran scatenasse una guerra regionale, ma il funzionario ha detto all'Afp in condizione di anonimato: «nel caso di attacchi limitati degli USA sull'Iran, la posizione di Hezbollah sarà di non intervenire militarmente».

Ma se l'obiettivo di Washington «è di provocare la caduta del potere iraniano o di mirare la guida suprema, allora Hezbollah interverrà», ha aggiunto, sottolineando che qualunque danno all'ayatollah Khamenei sarà «una linea rossa».

Secondo il funzionario, in caso di offensiva contro il potere iraniano, Israele «inevitabilmente muoverà guerra contro il Libano». La fonte ha sottolineato che Hezbollah si astiene dal rispondere agli attacchi, ma che la sua moderazione «ha dei limiti»: «gli attacchi israeliani non possono continuare indefinitamente senza una risposta».

Oggi l'esercito israeliano ha annunciato di aver individuato e smantellato depositi di armi, postazioni di osservazione e posizioni di tiro nel sud del Libano, nel quadro delle operazioni condotte negli ultimi mesi contro le infrastrutture di Hezbollah.

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (IDF) ha dichiarato che le truppe hanno effettuato diverse operazioni mirate per impedire il riarmo dell'organizzazione, localizzando anche lanciatori anticarro nascosti nelle postazioni.

Secondo l'esercito, i tentativi di Hezbollah di riarmarsi e la presenza di armi nell'area rappresentano una violazione evidente delle intese sul cessate il fuoco tra Israele e Libano. L'IDF ha aggiunto che continuerà ad agire per prevenire il riarmo dell'organizzazione e rimuovere ogni minaccia contro lo Stato di Israele.

2 giorni fa
Iran: arrestata la nota giornalista Elaheh Mohammadi

Le autorità iraniane hanno arrestato la nota giornalista Elaheh Mohammadi. Lo hanno riferito fonti informate a Teheran nonché Hengaw, organizzazione per i diritti umani basata in Norvegia.

Secondo l'agenzia di stampa tedesca DPA, la notizia non è stata confermata dalla magistratura iraniana né sono state rese note le ragioni dell'arresto.

Mohammadi ha espresso critiche alla repressione con cui il governo ha silenziato le ultime proteste, denunciando uccisioni e arresti di dissidenti sulle reti sociali. Il giornale per cui lavorava, «Hammihan», è stato chiuso qualche settimana fa a causa dei suoi articoli.

Mohammadi, insieme alla collega Nilufar Hamedi, era già stata arrestata durante le proteste del 2022 per aver pubblicato rapporti e foto sulla morte di Mahsa Amini sotto custodia di polizia. Condannate a cinque anni di carcere, erano state graziate un anno fa.

2 giorni fa
Gaza: progetto di una ditta locale per costruire le case degli sfollati

Un'impresa edile con sede a Gaza si è aggiudicata una gara d'appalto finanziata dagli Emirati Arabi Uniti per la costruzione di un complesso residenziale nella Striscia per gli sfollati, in territorio sotto controllo militare israeliano. Lo riferiscono i media israeliani citando la Reuters, la quale si basa su due fonti israeliane e due imprenditori palestinesi.

Gli Emirati Arabi Uniti non hanno ancora annunciato ufficialmente l'avvio del progetto, che alcuni diplomatici hanno soprannominato «Emirates City».

2 giorni fa
Iran: «Buone prospettive per i colloqui con gli USA»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato di vedere «buone prospettive» nei colloqui sul dossier nucleare tra Iran e Stati Uniti, in programma domani a Ginevra.

«Abbiamo cercato di gestire questo processo sotto la guida del leader della rivoluzione (la Guida suprema iraniana Ali Khamenei) in modo tale da uscire da una situazione che non è né guerra né pace», ha detto Pezeshkian, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa ISNA e Tasnim, durante un incontro con investitori e funzionari del settore economico a Mazandaran.

Il presidente iraniano ha inoltre sottolineato che, se i colloqui dovessero produrre i risultati attesi, sarà possibile rimuovere gli ostacoli allo sviluppo del paese e accelerare il percorso di crescita economica.

2 giorni fa
Il re di Giordania Abdallah chiede più aiuti umanitari per Gaza

Il re Abdallah II di Giordania ha chiesto un'intensificazione degli sforzi internazionali per garantire la consegna di aiuti umanitari e forniture mediche alla Striscia di Gaza senza restrizioni. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.

L'appello è arrivato durante l'incontro ad Amman con il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus, dedicato alle priorità sanitarie a livello nazionale e regionale.

La riunione si è svolta al Basman Palace, dove il sovrano ha sottolineato l'importanza di rafforzare la partnership tra la Giordania e l'OMS per sostenere gli obiettivi sanitari nazionali e migliorare i meccanismi di risposta alle sfide nel settore della salute.

2 giorni fa
Il team dei negoziatori è partito per Ginevra per i colloqui con gli USA

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo team di negoziatori hanno lasciato oggi Teheran per raggiungere Ginevra. Lo riferisce la Tv di Stato alla vigilia del terzo round di colloqui con gli USA. Tra Washington e Teheran ci sono già stati due round di colloqui con la mediazione dell'Oman finalizzati a raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano.

Ieri, in un post su X, Araghchi ha affermato che «un accordo è a portata di mano, se si darà priorità alla diplomazia», rimarcando: «L'Iran non svilupperà mai, in nessuna circostanza, un'arma nucleare; né noi iraniani rinunceremo mai al nostro diritto di sfruttare i vantaggi della tecnologia nucleare pacifica per il nostro popolo».

«Abbiamo dimostrato che non ci fermeremo davanti a nulla per difendere la nostra sovranità con coraggio. Porteremo lo stesso coraggio al tavolo dei negoziati, dove punteremo a raggiungere una risoluzione pacifica di qualsiasi divergenza», ha concluso il ministro.

2 giorni fa
Harry e Meghan in Giordania, incontreranno i bambini malati di Gaza

Il principe Harry e la moglie Meghan Markle sono arrivati in Giordania per una visita di due giorni che comprenderà l'incontro con i rifugiati di Gaza. Lo riporta la Bbc.

Durante la loro visita, si prevede che incontreranno i funzionari dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e lo staff del World Central Kitchen, che forniscono aiuti umanitari a Gaza.

Harry e Meghan incontreranno anche i bambini evacuati da Gaza per motivi medici, dopo che l'anno scorso hanno donato 500.000 dollari ai progetti dell'OMS.

2 giorni fa
«Modi sarà accolto oggi in aeroporto»

L'ufficio del premier israeliano rende noto che Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara accoglieranno oggi il primo ministro dell'India Narendra Modi con una cerimonia ufficiale all'aeroporto Ben Gurion, seguita da un incontro personale tra i due leader. Successivamente, il premier e la moglie si recheranno alla Knesset per una cerimonia di benvenuto ufficiale in onore di Modi.

Dopo i discorsi in plenaria alla Knesset, Netanyahu e Modi parteciperanno a un evento sull'innovazione presso il Waldorf Astoria Jerusalem. Al termine dell'evento ci sarà una cena.

Domani, i due premier visiteranno lo Yad Vashem e successivamente terranno un incontro allargato presso l'hotel King David Hotel, quindi firmeranno una serie di accordi tra Israele e India nei settori economico, della difesa e politico, che rafforzeranno la cooperazione tra i due Paesi. Al termine della cerimonia di firma rilasceranno dichiarazioni congiunte alla stampa.

2 giorni fa
Israele bandisce cinque siti internet palestinesi

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha firmato un'ordinanza che oscura cinque siti di informazione palestinesi popolari a Gerusalemme Est in quanto «sono utilizzati da Hamas per trasmettere messaggi, fomentare e incitare alla violenza e al terrorismo, con particolare attenzione a Gerusalemme».

Lo riportano i media israeliani, secondo cui la direttiva è arrivata a seguito delle indicazioni dell'intelligence interna, Shin Bet, che ha spinto per classificare le piattaforme come organizzazioni terroristiche secondo la legge israeliana, sulla base delle stesse misure applicate nel 2024 ad Al Jazeera. Si tratta delle piattaforme digitali Al-Asima News Network, Miraj Network, Al-Quds Compass, Maydan al-Quds e Quds Plus.

La vicenda è venuta a galla soltanto nei giorni scorsi, in seguito all'arresto il 15 febbraio della giornalista Nasrin al-Abid, di Gerusalemme Est, che collabora con Al-Asima. Nel corso delle udienze sulla proroga della detenzione di al-Abid presso il tribunale di Gerusalemme, è emerso che l'ordinanza del ministro della Difesa è stata resa pubblica solo dopo il suo arresto e di conseguenza i giudici ne hanno ordinato il rilascio. Tuttavia, il tribunale distrettuale ha accolto il ricorso della polizia e ha prorogato la sua detenzione due volte fino al suo rilascio domenica, stabilendo che venga posta agli arresti domiciliari per dieci giorni.

2 giorni fa
«Trump e Israele ripetono menzogne perché diventino vere»

«I bugiardi professionisti sono bravi a creare 'l'illusione della verità'. 'Ripeti una bugia abbastanza spesso e diventerà la verità' è una legge della propaganda coniata dal nazista Joseph Goebbels. Questa legge è ora sistematicamente utilizzata dall'amministrazione statunitense e dai profittatori di guerra che la circondano, in particolare dal regime genocida israeliano, per alimentare la loro sinistra campagna di disinformazione contro la Nazione iraniana».

Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Esmaeil Baqaei, su X. «Nessuno dovrebbe lasciarsi ingannare da queste evidenti falsità» aggiunge.

2 giorni fa
Raid ucraino sulla regione russa di Smolensk: 4 morti e 10 feriti

Quattro persone sono morte e dieci ferite in un bombardamento ucraino su un'azienda civile nella regione russa di Smolensk. Lo riferisce il governatore, citato dall'agenzia Tass.

Il nemico - ha scritto il governatore, Vasily Anokhin, sul suo canale Max - ha condotto un attacco contro l'azienda civile per la produzione di concimi azotati Pao Dorogobuzh. Secondo le informazioni preliminari, in seguito al barbaro attacco terroristico dell'Sbu quattro dipendenti dell'azienda sono morti e dieci sono rimasti feriti«. L'Sbu è la sigla dei servizi segreti ucraini.

2 giorni fa
Teheran: «grandi bugie di Trump su missili, nucleare e proteste»

Il Ministero degli Esteri iraniano ha respinto le affermazioni degli Stati Uniti sul suo programma missilistico definendole «grandi bugie», dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che Teheran stava sviluppando missili in grado di colpire gli Stati Uniti.

«Qualunque cosa stiano affermando riguardo al programma nucleare iraniano, ai missili balistici iraniani e al numero di vittime durante i disordini di gennaio, è semplicemente la ripetizione di 'grandi bugie'», ha dichiarato il portavoce del Ministero Esmaeil Baqaei su X.

2 giorni fa
Il punto delle 8

L'Iran «ha già sviluppato missili che possono minacciare l'Europa e le nostre basi all'estero». Lo ha affermato il presidente statunitense Donald Trump, aggiungendo che «sta lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti d'America».

La Jihad islamica palestinese, nel frattempo, ha confermato che uno dei suoi comandanti di alto rango è stato ucciso da Israele nel 2024. Lo scrive il Times of Israel. In una serie di post pubblicati ieri sui social, la Jihad islamica elenca diversi comandanti di alto livello uccisi da Israele durante la guerra. Times of Israel riferisce che in questa lista viene citato anche Mahdi al-Mamluk, vicecapo dell'unità di comunicazione del gruppo terroristico, che fu inserito dal Comitato per la protezione dei giornalisti come tecnico di trasmissione per la Tv Al-Quds Al-Youm.

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