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Trump: «L'Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari»
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6 giorni fa
L'Iran attacca il Kuwait e il Bahrein, gli americani conducono raid difensivi sull'isola di Qaeshm - Ripresi gli scontri tra Israele e Hezbollah - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
5 giorni fa
Trump, 'molto bene colloqui con Iran'

I colloqui con l'Iran potrebbero concludersi «questo fine settimana» e stanno andando «molto bene», assicurando che Teheran non avrà mai armi nucleari. Lo ha detto il presidente Donald Trump, rispondendo alle domande dei media alla Casa Bianca. «Siamo molto vicini alla firma delle carte», ha aggiunto.

Trump vuole separare la questione del Libano dai negoziati in corso con l'Iran. «Stiamo cercando di tenere le due questioni separate. Voglio dire, è una situazione di natura ben diversa. Abbiamo effettivamente parlato con Hezbollah per la prima volta in assoluto. Sappiamo che i contatti ci sono stati. Ieri hanno acconsentito: non spareranno. E nemmeno Israele sparerà», ha replicato il tycoon alla domanda se sia possibile raggiungere un accordo con l'Iran senza che Israele cessi le proprie ostilità in Libano. «Vorrei mantenere le due cose distinte. Vorrei separare le questioni, perché sono effettivamente diverse», ha aggiunto.

5 giorni fa
Centcom, «attacco ad aeroporto in Kuwait fatto da droni dell'Iran»

L'Iran «ha colpito l'aeroporto civile» in Kuwait «con droni, in un attacco deliberato, calcolato e ingiustificato». È quanto scrive il Comando militare centrale Usa (Centcom), contestando la versione di Teheran secondo cui i danni al «terminal passeggeri dell'aeroporto internazionale del Kuwait sarebbero stati causati da un missile intercettore statunitense». Si tratta di un'affermazione «totalmente FALSA», ha precisato il Centcom su X.

5 giorni fa
Ue condanna i raid iraniani in Kuwait e Bahrain, «grave violazione»

L'Ue condanna «con fermezza gli ultimi attacchi iraniani contro infrastrutture civili in Kuwait e Bahrain», denunciando una «grave violazione del diritto internazionale umanitario» e «una minaccia alla stabilità della regione».

«Questi attacchi deliberati contro obiettivi civili sono inaccettabili», ha affermato il Servizio europeo per l'azione esterna in una nota, chiedendo un'immediata de-escalation e la piena attuazione della risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L'Ue ha inoltre espresso vicinanza alle vittime degli attacchi e augurato una pronta guarigione ai feriti.

5 giorni fa
Idf arresta studente diretto a Tor Vergata, «è terrorista di Hamas»

L'Idf rende noto di aver arrestato ieri al valico di Kerem Shalom Mahmoud Al Najjar, definendolo «un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023».

Secondo il sito di notizie della Striscia di Gaza Drop Site, al Najjar era nell'elenco degli studenti palestinesi giunti ieri a Roma ed era diretto all'università di Tor Vergata.

Drop Site spiegava come al Najjar è stato fermato «mentre era in viaggio verso l'Italia per proseguire i suoi studi universitari presso l'Università di Roma Tor Vergata, dopo mesi di tentativi per ottenere l'autorizzazione all'uscita da Gaza».

5 giorni fa
Beirut, in pochi giorni l'Idf ha attaccato tre ospedali sud Libano

In meno di una settimana, tre ospedali nel sud del Libano sono stati attaccati da Israele, causando oltre 150 feriti e 9 morti, secondo quanto riferisce il ministero della Sanità libanese e riportato dal Guardian.

Israele ha effettuato oggi un attacco nelle immediate vicinanze dell'ospedale pubblico di Tebnine, pochi giorni dopo gli attacchi contro gli ospedali Hiram e Jabal Amel a Tiro. Il raid vicino al Jabal Amel, avvenuto lunedì, ha provocato quattro morti e 127 feriti, la maggior parte dei quali appartenenti al personale medico.

«Era una giornata come tante in ospedale e poi, improvvisamente e senza motivo, hanno preso di mira la struttura. È stata una catastrofe», ha dichiarato Wael Mroueh, direttore del Jabal Amel. L'attacco ha colpito l'edificio proprio di fronte all'ospedale, radendolo al suolo.

5 giorni fa
Il punto delle 21.00

Una raffica di missili e droni contro il Kuwait, l'attacco più violento dal cessate il fuoco iniziato ad aprile, che ha dimostrato come l'Iran abbia ancora la capacità di infliggere danni ai suoi vicini e non solo. È stata una notte di fuoco nel Golfo Persico, con un bilancio provvisorio di un civile ucciso e oltre sessanta persone ferite presso l'aeroporto internazionale di Kuwait City. Dall'altra parte gli Stati Uniti hanno rivendicato di aver abbattuto diversi missili e droni iraniani, e condotto raid difensivi sull'isola di Qaeshm.

Il tutto mentre Donald Trump, in un'intervista al New York Post, ha auspicato un incontro con l'ayatollah, Mojtaba Khamenei, sostenendo che il leader sia coinvolto nei negoziati di pace e assicurando che Teheran ha accettato di rinunciare all'arma nucleare.

La tensione nell'area si è alzata da giorni: sebbene tutti continuino a dichiarare che il cessate il fuoco rimane in vigore, nelle ultime ore i venti di guerra hanno ripreso a soffiare. Le forze armate Usa hanno definito le proprie azioni atti di autodifesa, mentre Teheran ha dichiarato di agire per rappresaglia contro i raid americani.

Il Comando centrale statunitense ha reso noto che mercoledì l'Iran ha lanciato missili e droni anche contro il Bahrein, oltre che contro equipaggi civili nelle acque limitrofe. I pasdaran, dal canto loro, hanno dichiarato di aver preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta americana nel paese del Golfo e una nave Usa, identificata come la 'Panaya'.

Ma l'attacco più pesante della notte si è abbattuto sul terminal 1 dell'aeroporto Internazionale del Kuwait, che ha causato la morte di un cittadino indiano residente nel Paese e il ferimento di almeno altre 63 persone. Secondo le autorità locali, nel raid sono stati utilizzati 13 missili balistici e 17 droni. Negli ultimi anni, le forze americane hanno operato da una base situata proprio all'interno del complesso aeroportuale colpito. Tuttavia, non è chiaro se sia ancora operativa o se tale sito costituisse davvero l'obiettivo dell'attacco iraniano.

Nel frattempo, The Donald ha detto che gli piacerebbe incontrare la Guida Suprema e che ciò «probabilmente accadrà». In un'intervista con il podcast del tabloid americano, il presidente americano ha, inoltre, assicurato che Teheran «ha già concordato che non si doterà di un'arma nucleare». Più cauto il suo segretario di Stato, Marco Rubio, che in un'audizione a Capitol Hill si è limitato a sottolineare che l'Iran è disposto a discutere alcuni aspetti del programma nucleare che fino ad un anno fa erano off limits.

Quanto al coinvolgimento di Khamenei nei colloqui con gli Stati Uniti per porre fine alle ostilità, Trump, che ha spesso criticato la mancanza di una leadership solida nel Paese dopo i suoi attacchi, ha affermato: «È coinvolto, assolutamente... Credo che nutrano un grande rispetto per lui».

5 giorni fa
Wafa, due morti e 4 feriti in un attacco con drone dell'Idf a Gaza

Due persone sono state uccise e altre quattro ferite oggi in seguito a un attacco condotto da un drone israeliano nella parte centrale della Striscia di Gaza, come riferisce Wafa. Secondo l'agenzia di stampa palestinese il drone ha colpito il cortile di un'abitazione nel campo profughi di Al-Maghazi.

5 giorni fa
Netanyahu: «Con Trump disaccordi tattici ma li appianiamo sempre»

Benjamin Netanyahu ha minimizzato l'ipotesi di una frattura con Donald Trump sull'Iran, affermando che, sebbene a volte vi siano «disaccordi tattici», lui e il presidente «concordano sulle questioni fondamentali». Tra queste rientra l'impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare e di minacciare Israele.

«A volte abbiamo, come accade nelle migliori famiglie, questi disaccordi tattici», ha detto il premier israeliano in un'intervista a Cnbc. «Ma troviamo sempre il modo di appianarli, e lo facciamo come grandi amici».

Netanyahu si è inoltre scagliato contro i leader europei, come il presidente francese Emmanuel Macron, che hanno criticato le azioni militari di Israele. «Il modo in cui i leader europei assecondano le minoranze islamiche radicali nei propri Paesi è vergognoso», ha affermato nell'intervista a Cnbc.

«Sanno che stiamo proteggendo anche loro, ma non hanno il fegato di alzarsi in piedi e schierarsi dalla parte giusta, quella che salverà la nostra civiltà contro questi barbari», ha aggiunto.

5 giorni fa
Il Kuwait espelle due diplomatici iraniani dopo attacco di Teheran

Il viceministro degli Esteri del Kuwait, Hamad Suleiman Al-Mashaan, ha convocato l'incaricato d'affari iraniano nel Paese, Hamed Hamid Yaqoubi Far, e gli ha consegnato «una nota ufficiale di protesta riguardante il protrarsi degli attacchi iraniani e la decisione di ridurre il numero dei membri dell'ambasciata iraniana nel Paese, nonché di dichiarare due membri della missione diplomatica di Teheran 'persona non grata', chiedendone la partenza dal territorio dello Stato del Kuwait entro un termine massimo di 24 ore». Lo si apprende da un comunicato del ministero degli Affari Esteri.

5 giorni fa
Israele approva la costruzione di 2.162 unità abitative in Cisgiordania

Il Consiglio superiore per la pianificazione israeliano ha approvato la costruzione di 2.162 unità abitative in tre insediamenti dell'area C (amministrazione civile e militare israeliana) in Cisgiordania. Lo riferiscono i media.

È stata approvata la costruzione di 1.006 unità abitative per Gvaot, nella regione di Gush Etzion, dove attualmente vivono alcune decine di famiglie. Gvaot è stata fondata nel 1997 come quartiere dell'insediamento preesistente di Alon Shvut.

5 giorni fa
Trump: «L'Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari»

Il presidente americano Donald Trump afferma che l'Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari. «Hanno già concordato che non avranno armi nucleari», ha detto Trump in un'intervista al podcast «Pod Force One» con Miranda Devine del «Washington Post».

Ieri sera ABC, citando alcune fonti, aveva affermato che Teheran ha offerto rassicurazioni verbali, ma che Trump esige che l'Iran metta per iscritto specifiche concessioni sul nucleare nell'ambito dell'accordo a cui si sta lavorando.

Il presidente ha poi deriso le affermazioni secondo cui sarebbe stato ingannato dal premier israeliano Benyamin Netanyahu per entrare in guerra contro l'Iran. «Mi ha ingannato? Sono stato io a cominciare - ha detto -. Ho iniziato perché non possiamo permettere che l'Iran si doti di un'arma nucleare».

Questo, ha aggiunto, «riguarda Israele, perché probabilmente sarebbero stati i primi a essere colpiti. Israele non esisterebbe. Sapete cosa? Se non ci fossi stato io, Israele non esisterebbe adesso».

Nell'intervista il presidente ha anche confermato di aver definito il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu «fottutamente pazzo» durante una telefonata: «Ero un po' turbato dai suoi continui scontri con il Libano», ha detto Trump. Ma, ha aggiunto, «abbiamo lavorato molto bene insieme. Bibi mi piace molto. E lavoro molto bene con lui», ha insistito. «Io sono un presidente in tempo di guerra - ha detto Trump - Lui è un primo ministro in tempo di guerra».

5 giorni fa
Kuwait, un attacco iraniano danneggia l'aeroporto e provoca un morto

L'attacco iranianodi stanotte ha causato gravi danni a diverse strutture dell'aeroporto del Kuwait e ha provocato un morto e alcuni feriti. Lo hanno comunicato le autorità. I voli sono stati temporaneamente sospesi e dirottati verso aeroporti alternativi.

Il Kuwait ha attivato un piano di emergenza nel suo aeroporto internazionale dopo che droni e missili iraniani hanno preso di mira il terminal T1, secondo quanto comunicato dall'autorità per l'aviazione civile del paese, citato da Iran International, media di opposizione basato a Londra. Nel frattenoi i voli sono ripresi.

Il portavoce del ministero della difesa, il generale di brigata Saud Abdulaziz Al-Otaibi, ha descritto l'attacco come «un'aggressione criminale iraniana che ha provocato danni materiali significativi all'edificio e feriti».

Da parte sua il Comando generale delle Forze di difesa del Bahrein ha annunciato su X l'intercettazione e la distruzione di tre missili e diversi droni, accusando l'Iran di proseguire il suo «approccio ostile sistematico» prendendo di mira obiettivi civili nel Regno.

5 giorni fa
Il consigliere di Khamenei: «Diluvio di missili se nuovi attacchi»

Il consigliere militare della Guida suprema iraniana, Mohsen Rezai, ex capo delle Guardie della rivoluzione, ha avvertito su X ad ogni colpo e ad ogni aggressione (da parte degli Stati Uniti, ndr) risponderà una valanga di missili e droni.

Da parte sua il ministero degli esteri iraniano ha condannato «l'attacco militare statunitense contro una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz e contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Qeshm». Il ministero ha affermato che gli attacchi sono stati condotti nelle prime ore di mercoledì da due paesi della regione, definendoli un «atto aggressivo» da parte dell'esercito statunitense, che violano un accordo di cessate il fuoco e il diritto internazionale.

Il ministero degli esteri, riporta Al-Jazeera, ha anche dichiarato che Kuwait e Bahrein hanno una «responsabilità diretta e chiara» per gli attacchi, sostenendo che il loro territorio e le loro infrastrutture sono stati utilizzati per supportare le operazioni militari statunitensi contro l'Iran.

5 giorni fa
Nuovo round di trattative fra Libano e Israele a Washington

Un altro round i trattative fra Libano e Israele si terrà oggi a Washington. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano.

Ieri «si è tenuto stato il quarto round di colloqui diretti. I progressi continuano sul fronte politico e della sicurezza, mentre ci lasciamo alle spalle il fallimento degli ultimi vent'anni e avanziamo verso un accordo globale volto a ripristinare la sovranità del Libano e a garantire la sicurezza di Israele», ha aggiunto. «Gli Stati Uniti restano impegnati a facilitare queste storiche trattative», ha messo in evidenza.

Intanto il ministero della sanità libanese ha reso noto che almeno 17 persone sono state uccise nelle ultime 12 ore in una serie di attacchi israeliani nel sud del paese. Nella notte sette persone sono state uccise e altre 48 ferite in vari attacchi. Stamani il bilancio si è aggravato con almeno altri dieci uccisi.

Tra gli episodi più gravi figura il bombardamento dell'ospedale di Tebnin, nel distretto di Bint Jbeil, che ha causato undici feriti tra personale sanitario e pazienti e ingenti danni alla struttura. Si tratta di un «nuovo caso della serie di attacchi effettuati dal nemico israeliano contro ospedali e centri sanitari», ha sottolineaato il ministero in una nota.

Mentre Hezbollah afferma di aver lanciato ieri 13 attacchi contro le forze israeliane nel Libano meridionale, prendendo di mira assembramenti di truppe, veicoli militari e posti di comando dell'esercito, riporta ancora Al-Jazeera.

6 giorni fa
L'artiglieria israeliana prende di mira la città di Blat

L'artiglieria israeliana sta prendendo di mira la città di Blat, nel distretto di Marjayoun, nel Libano meridionale. Lo scrive Al-Jazeera, che ha cronisti sul posto che segnalano inoltre che una forte esplosione è stata udita poco prima nella vicina città di Dibbine.

6 giorni fa
Hezbollah attacca le forze israeliane nel Libano meridionale

Hezbollah afferma di aver lanciato 13 attacchi contro le forze israeliane nel Libano meridionale, prendendo di mira assembramenti di truppe, veicoli militari e posti di comando dell'esercito. Lo scrive Al-Jazeera.

Secondo un comunicato che descrive le operazioni protrattesi fino a ieri sera, il gruppo ha dichiarato che i suoi combattenti hanno utilizzato salve di razzi, artiglieria, missili guidati e droni d'attacco per contrastare le posizioni e le avanzate israeliane.

Le operazioni hanno visto intensi scontri in diversi settori chiave nella regione meridionale del Paese, invasa dalle forze israeliane. A Haddatha e nella zona di al-Balou', Hezbollah ha riferito di aver colpito diversi carri armati Merkava israeliani e di aver fatto detonare un ordigno esplosivo contro un veicolo militare, costringendo le truppe israeliane a fermare l'avanzata e a ritirarsi sotto la copertura dei raid aerei dell'aviazione israeliana.

Ulteriori bombardamenti si sono concentrati sulle forze israeliane posizionate intorno allo storico Castello di Beaufort, nel Libano meridionale, e nella città di Biyyada, dove missili guidati e salve di razzi hanno colpito un quartier generale e unità corazzate, secondo quanto riportato nel comunicato.

6 giorni fa
Esplosioni in Iraq, sirene in Arabia Saudita

La tv di Stato iraniana Irib afferma che sarebbero state sentite «multiple esplosioni» a Erbil, in Iraq. Sempre secondo Irib anche in Arabia Saudita sarebbero suonate le sirene degli allarmi aerei.

6 giorni fa
Teheran: «Ci hanno aggrediti e abbiamo risposto»

«Avevamo precedentemente avvertito che in caso di aggressione, la risposta sarebbe stata diversa e più severa; e stasera abbiamo dato seguito alla nostra parola. A seguito dell'attacco statunitense a un'antenna di telecomunicazioni e a una petroliera iraniana, abbiamo preso di mira la Quinta Flotta degli Stati Uniti e una base aerea statunitense nella regione». E' quanto si legge in una nota dell'esercito iraniano, diffusa dalla tv di Stato Irib su X. «Gli Stati Uniti hanno nuovamente preso di mira con missili aerei una torre di comunicazione dell'Irgc situata a sud dell'isola di Qeshm - confermano i pasdaran riportati da Iran International - In risposta a questo attacco, la Forza Aerospaziale dell'Irgc ha colpito con missili e droni una base aerea ed elicotteristica statunitense situata in un paese della regione, nonché il quartier generale della Quinta Flotta statunitense».

6 giorni fa
Il punto alle 6
Pioggia di missili nel Golfo Persico: attaccate le basi USA

Nella notte è andata in scena una  nunova ondata di attacchi in Medio Oriente. «Le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando attacchi missilistici e droni nemici» ha scritto su X l'esercito del Kuwait. La tv di Stato iraniana Irib ha parlato di una rappresaglia in seguito a una «nave non collaborativa» messa fuori uso, «di conseguenza l'Iran mette fuori uso le basi americane non collaborative in Kuwait, nel Golfo Persico occidentale».

«In seguito alle azioni ostili degli Stati Uniti nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e sull'isola di Qeshm - ha scritto Irib su X - le basi americane in Kuwait sono state colpite». In un ulteriore post, Irib ha mostrato quello che sostiene essere «un missile di difesa statunitense in Kuwait, dopo aver fallito nell'intercettare i missili lanciati, precipitato in una zona non militare».

 «È iniziata una nuova ondata di attacchi contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein» ha poi aggiunto Irib. La notizia è stata confermata anche da Al-Jazeera, che cita il ministro dell'Interno del Bahrein.

Gli Stati Uniti hanno condotto raid difensivi sull'isola iraniana di Qaeshm. Lo ha fatto sapere il US Centcom, sottolineando che le forze americane hanno intercettato missili balistici e droni iraniani, inclusi tre missili lanciati contro il Bahrein, che sono stati abbattuti. Le forze americane hanno abbattuto anche tre droni iraniani, ha messo in evidenza il Centcom.

«Le forze americane hanno sconfitto con successo diversi missili e droni iraniani, e condotto raid difensivi sull'isola di Qaeshm», ha spiegato il US Centcom. «L'Iran ha lanciato diversi missili balistici verso i Paesi vicini nella regione e tutti hanno fallito nel centrare i loro target. Due missili lanciati al Kuwait si sono spezzati in rotta e tre lanciati al Bahrein sono stati intercettati. Alcuni momenti prima, le forze americana hanno abbattuto tre droni lanciati dall'Iran verso marinai civili che stavano transitando nelle acque regionali. Le forze americane hanno anche condotto attacchi difensivi a una stazione di controllo militare iraniana a Qaeshm», ha aggiunto il Centcom.

E ancora: «Tutti gli attacchi iraniani contro le forze americane sono falliti. Restiamo vigili e pronti a difenderci dall'aggressione iraniana» ha evidenziato il US Centcom, definendo «falso» quanto dichiarato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, secondo le quali l'Iran ha colpito la sede della Quinta Flotta in Bahrein e un base nelle regione.

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