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Trump: «L'Iran al collasso finanziario con Hormuz chiuso»
©Asghar Besharati
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Secondo il presidente americano, Teheran vuole che lo stretto venga «riaperto immediatamente», dal momento che il Paese «perde 500 milioni di dollari giorno» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
«Ucciso a Gaza un terrorista del 7 ottobre»

«L'Aeronautica militare, sotto la guida delle forze della Divisione Gaza (143) del Comando Meridionale, ha eliminato ieri un terrorista che operava nelle vicinanze della Linea Gialla e si stava avvicinando all'area in cui operano le forze dell'Idf nel sud della Striscia, in modo che costituiva una minaccia immediata». Così su X l'aviazione israeliana.

«In seguito a un'analisi di intelligence, Idf e Shin Bet confermano che nell'attacco è stato eliminato il terrorista Khamis Muhammad Khamis Qataat, che aveva fatto irruzione nel kibbutz Nir Oz nel massacro omicida del 7 ottobre».

«Negli ultimi tempi - scrive ancora l'Idf - il terrorista ha condotto in modo sistematico altri terroristi nell'area della Linea Gialla con l'obiettivo di eseguire piani per danneggiare le forze dell'Esercito di Difesa, e durante la guerra ha guidato anche piani terroristici aggiuntivi contro le nostre forze e i cittadini dello Stato di Israele. Le forze dell'Esercito di Difesa Israeliano subordinate al Comando Meridionale sono dispiegate nell'area in conformità all'accordo e continueranno a operare per rimuovere qualsiasi minaccia immediata».

4 ore fa
Teheran: «Gli USA tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad»

«Gli Stati Uniti devono cessare la loro 'violazione del cessate il fuoco' prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati». Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano all'Onu Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, così come riportato da Al-Jazeera.

«Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad - ha aggiunto - L'Iran è pronto a qualsiasi scenario. Non siamo stati noi a iniziare l'aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l'Iran è pronto anche a quella».

In un comunicato stampa i pasdaran affermano dal canto loro che «le Guardie Rivoluzionarie hanno affrontato l'aggressione criminale e terroristica degli Stati Uniti e del regime sionista, portandoli a commettere errori di valutazione e a chiedere un cessate il fuoco all'Iran».

«Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione e i calcoli del nemico guerrafondaio e traditore, utilizzando nuove carte sul campo di battaglia».

4 ore fa
Pasdaran: «Pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo»

«Le Guardie Rivoluzionarie hanno affrontato l'aggressione criminale e terroristica degli Stati Uniti e del regime sionista, portandoli a commettere errori di valutazione e a chiedere un cessate il fuoco all'Iran». Così in un comunicato stampa le Guardie Rivoluzionarie.

«Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione e i calcoli del nemico guerrafondaio e traditore, utilizzando nuove carte sul campo di battaglia», aggiungono i pasdaran.

4 ore fa
Trump: «L'Iran al collasso finanziario con Hormuz chiuso»

«L'Iran sta collassando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz venga riaperto immediatamente, sono a corto di soldi! Perdono 500 milioni di dollari al giorno. Militari e polizia si lamentano di non essere pagati. SOS!!!». Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

4 ore fa
Attacco israeliano nella Bekaa, un morto e due feriti

Un attacco israeliano nella regione libanese della Bekaa ha causato un morto e due feriti, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, nonostante la tregua in corso tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran.

«Una persona è rimasta uccisa e altre due ferite a seguito di un attacco condotto da un drone nemico all'alba, alla periferia di Al-Jabur, nella Bekaa occidentale», ha riferito l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency.

Ieri Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi e droni d'attacco contro un sito nel nord di Israele in risposta alle «palesi» violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, che a suo dire includevano «attacchi contro i civili e la distruzione delle loro case e dei loro villaggi».

6 ore fa
Il punto alle 6.00
Gli aggiornamenti della notte e delle ultime ore

Il presidente americano Donald Trump, malgrado l'avvertimento sulla volontà di non voler prolungare il cessate il fuoco, ha fatto esattamente questo: ha segnalato che non desidera riprendere i combattimenti con l'Iran, estendendo «il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta» dell'Iran e «le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro». È quanto scrive il WSJ, ricordando che i funzionari iraniani continuano ad avvertire di essere pronti a riprendere le ostilità, se necessario, e non hanno ancora confermato di accettare la possibile estensione del cessate il fuoco.

Tuttavia, nelle ultime due settimane Teheran ha anche scelto la via della diplomazia, pur continuando a esigere che gli Stati Uniti smantellino il blocco imposto ai porti iraniani. Finché le parti eviteranno un'escalation, rimangono sul tavolo due opzioni concrete: Iran e Usa possono lasciare che i rispettivi blocchi facciano il loro corso: quello statunitense sui porti iraniani e di Teheran sullo Stretto di Hormuz.

Tuttavia, entrambe le parti rischierebbero perdite economiche a causa di uno stallo prolungato. Inoltre, quando le navi vengono fermate e ispezionate, il rischio che incidenti sfuggano di mano è concreto. L'alternativa consiste nel trovare una soluzione discreta, diplomatica e possibilmente temporanea alla questione del blocco statunitense, per poi riprendere i colloqui nei prossimi giorni.

Nel frattempo, ieri sera, Coloni israeliani hanno dato fuoco a diversi veicoli nel villaggio di Beit Imrin, in Cisgiordania: otto palestinesi sono rimasti feriti nell'incendio. Lo riportano i media palestinesi, ripresi da Haaretz.

I palestinesi hanno ricevuto assistenza medica sul posto dalle squadre della Mezzaluna Rossa. Tra i feriti, sette persone sono state curate per intossicazione da fumo, tra cui un neonato di un anno. Un uomo di circa vent'anni è stato curato per lievi ustioni al viso.

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