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Estero
Trump inverte politica Obama, ok a più miniere carbone
Redazione
9 anni fa

L'amministrazione del presidente Donald Trump tiene fede a quanto promesso in campagna elettorale e incoraggia lo sviluppo di nuove miniere di carbone su terreni di proprietà federale. Una decisione, come sottolinea oggi il New York Times, che ha l'obiettivo di rilanciare l'industria di settore e sfruttare maggiormente le opportunità commerciali delle terre pubbliche. La mossa rappresenta una decisa inversione rispetto alla politica di Barack Obama, che aveva bandito la costruzione di nuove miniere su terreni federali e chiesto alle società minerarie di pagare maggiori diritti al governo, come parte degli sforzi contro il cambiamento climatico. La decisione dell'amministrazione Trump ha già creato divisioni sul modo in cui sfruttare le terre pubbliche, che hanno un'estensione pari a circa sei volte le dimensioni della California. E la maggior parte delle quali si trova nel West degli Usa, con l'85% del carbone estratto da terre federali nel Powder River Basin, in Montana e Wyoming. Per Richard Reavey, responsabile delle relazioni governative di Cloud Peak Energy, i cambiamenti decisi dal presidente Trump sono destinati a correggere i torti del passato, poiché Obama voleva uccidere l'industria del carbone. "Il suo obiettivo - ha detto Reavey - in collusione con gli ambientalisti, è stato quello di spingerci fuori dalle attività di esportazione".

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