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Trump: «In Iran dovevamo spegnere un incendio e abbiamo finito»
©Glen Stubbe
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«Abbiamo dovuto spegnere un Paese molto capace che stava per avere un'arma nucleare» e «abbiamo ampiamente finito», ha detto il presidente – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
6 minuti fa
«La rotta marina del nord alternativa a chiusura Hormuz»

Nel contesto della potenziale chiusura dello Stretto di Hormuz, la Rotta Marittima del Nord è in grado di fornire al commercio globale soluzioni logistiche affidabili, riducendo i tempi di consegna delle merci di 1,5-2 volte e i costi del 20-30%. Lo ha affermato Igor Sechin, Segretario esecutivo della commissione presidenziale per la strategia di sviluppo del settore energetico e la sicurezza ambientale russa e Ceo di Rosneft, durante un intervento al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. Lo riporta Tass.

«Accogliamo con favore i tentativi di alcuni Paesi di creare rotte alternative, ma dal punto di vista delle esigenze del commercio globale, l'Artico riveste un ruolo speciale. In queste condizioni, la sua importanza diventa strategica non solo come base di risorse, ma soprattutto come rotta logistica affidabile. La Rotta Marittima del Nord può fornire al commercio globale le soluzioni di trasporto necessarie. Questa rotta ci consente di ridurre i tempi di consegna delle merci ai nostri partner di 1,5-2 volte e di abbassare i costi del 20-30%», ha dichiarato Sechin.

un'ora fa
Esercito libanese: «Diversi soldati uccisi da raid israeliano»

L'esercito libanese ha dichiarato che diversi soldati sono rimasti uccisi in un attacco israeliano contro un veicolo nel sud del Paese. «Diversi militari, tra cui un ufficiale, sono caduti martiri in un barbarico raid israeliano contro un veicolo militare sulla strada tra Khardali e Nabatieh», ha dichiarato l'esercito su X.

2 ore fa
Libano: almeno 21 morti nei raid israeliani di ieri

Sarebbero almeno 21 le persone uccise ieri durante i raid israeliani nel Libano meridionale. Lo afferma la Cnn citando un conteggio basato sui dati forniti dall'Agenzia nazionale di stampa libanese.

Il totale include un membro del consiglio comunale di Sidone, due bambini siriani che viaggiavano in moto con il padre a Nabatiyeh e un paramedico nella vicina Zebdine, ha riferito l'agenzia libanese, aggiungendo che quest'ultimo attacco ha colpito un'ambulanza mentre cercava di consegnare del pane a una famiglia «assediata».

2 ore fa
«Spari dell'IDF su auto in Cisgiordania, muore un neonato»

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso un neonato e ferito i genitori in Cisgiordania. Lo denuncia - scrive Haaretz - il Ministero della Salute palestinese, precisando che l'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro il veicolo su cui viaggiava la famiglia vicino a Tel Rumeida, a sud della città palestinese di Hebron. Il Ministero ha fatto sapere che il piccolo, di sette mesi, è stato trasportato in condizioni critiche in un ospedale locale, dove è stato successivamente dichiarato morto. Dopo la morte del neonato, l'esercito israeliano ha affermato in una dichiarazione su Telegram che le truppe «hanno percepito un veicolo che accelerava verso di loro» e hanno aperto il fuoco. «Da una prima indagine, sembra che si trattasse di civili non coinvolti», ha dichiarato l'esercito, aggiungendo che l'incidente è oggetto di inchiesta.

Hamas condanna invece l'uccisione, bollandola come la rappresentazione del «vero volto» della «brutalità» di Israele contro i palestinesi. «Affermiamo che questo crimine riflette la mentalità criminale che governa il comportamento delle forze di occupazione e dei loro coloni, e la portata del loro disprezzo per il sangue palestinese e il loro disprezzo per la vita del nostro popolo», ha dichiarato il gruppo in un comunicato, riportato da Al Jazeera. Hamas ha chiesto alla comunità internazionale di esercitare immediatamente pressioni su Israele affinché «cessi i suoi crimini in corso» contro i palestinesi.

2 ore fa
Distrutti almeno quattro droni lanciati dall'Iran verso Hormuz

Gli USA hanno distrutto almeno quattro di una serie di droni lanciati dall'Iran verso lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito un funzionario americano alla CNN precisando di ritenere che questi droni a sola andata avessero come obiettivo navi commerciali in transito nelle acque della regione o forze americane operative nelle vicinanze. La notizia è poi stata confermata su X dal Comando centrale americano (CentCom). Gli USA hanno pure colpito postazioni radar iraniane di sorveglianza costiera a Goruk e sull'isola di Qeshm, a scopo difensivo contro ulteriori attacchi, ha aggiunto il CentCom.

2 ore fa
Il punto alle 8

«Abbiamo dovuto spegnere un incendio». Così Donald Trump, parlando ad un gruppo di agricoltori a Chippewa Falls, in Wisconsin, ha spiegato le ragioni della guerra contro l'Iran. «Abbiamo dovuto spegnere un Paese molto capace che stava per avere un'arma nucleare» e «abbiamo ampiamente finito», ha detto il presidente. «In un modo o nell'altro è finita, o con un pezzo di carta o nel modo più difficile, anche se si può dire che è il più facile», ha aggiunto il tycoon.

In un'intervista a NBC News Trump ha però sostenuto che «all'Iran è rimasto ancora il 21-22%» dei suoi missili. «Hanno ancora capacità operativa. Possiedono dei missili, possiedono dei droni. Direi che, in termini percentuali, gli è rimasto forse il 21- 22 per cento dei missili». La cifra è superiore al 18% indicato dallo stesso presidente americano a maggio.

Sempre all'emittente televisiva ha dichiarato che i leader iraniani non hanno ancora raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto in corso perché sono «forti» e «orgogliosi», ma alla fine, ha aggiunto, «non hanno altra scelta» se non quella di trovare un'intesa.