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Trump: «Hormuz presto sarà territorio americano»
©Julia Demaree Nikhinson
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È quanto ha dichiarato il tycoon parlando a un evento nello Stato di New York: «Nessuna nave può andarci se non lo vorremo noi» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

«L'Iran è pesantemente sconfitto» e molto presto «dichiareremo lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti». Donald Trump, parlando a un evento nello Stato di New York, ha detto che «nessuna nave può andarci se non lo vogliamo noi», ricordando l'impegno dei militari Usa verso i blocchi iraniani. «Abbiamo eretto una barriera d'acciaio», ha proseguito il tycoon, ribadendo che «non permetteremo mai all'Iran di avere armi nucleari».

Trump, parlando al David S. Mack Center for Training and Intelligence, un'accademia di polizia a Garden City (Long Island), nello Stato di New York, ha detto che «presto» avrebbe proclamato lo Stretto di Hormuz territorio americano, «Dopo aver sconfitto l'Iran, che sta subendo una pesante sconfitta, dichiarerò molto presto lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti», ha affermato. «È vero», ha aggiunto. «Abbiamo imposto il blocco. Nessuna nave passa se non lo vogliamo noi», ha aggiunto il tycoon, tra gli applausi di sostenitori e agenti di polizia.

«Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet». Così il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi risponde, con un post su X, all'affermazione del presidente Usa. Lo riporta al Jazeera. «Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei, né emanando un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza», ha affermato Kazem Gharibabadi.

«Lo Stretto di Hormuz è stato iraniano, è iraniano e rimarrà iraniano; questo stretto sarà chiuso e aperto solo sotto il comando dell'Iran e, finché non accetterete la realtà della sconfitta e non smetterete con le vostre fantasie deliranti, l'Iran continuerà a far rispettare il blocco», ha aggiunto.

Gli Stati Uniti, dopo l'attacco all'Iran scatenato insieme a Israele il 28 febbraio, rimangono bloccati in una situazione di stallo con Teheran in merito allo Stretto di Hormuz, da dove transita il 20% del petrolio mondiale. I pasdaran invece ne rivendicano il pieno controllo, negando l'accesso a gran parte del traffico navale civile, Mentre la Marina americana sta attuando un blocco dei porti iraniani nel tentativo di paralizzarne l'economia.

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«L'Iran è pesantemente sconfitto» e molto presto «dichiareremo lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti». Donald Trump, parlando a un evento nello Stato di New York, ha detto che «nessuna nave può andarci se non lo vogliamo noi», ricordando l'impegno dei militari Usa verso i blocchi iraniani. «Abbiamo eretto una barriera d'acciaio», ha proseguito il tycoon, ribadendo che «non permetteremo mai all'Iran di avere armi nucleari».

Trump, parlando al David S. Mack Center for Training and Intelligence, un'accademia di polizia a Garden City (Long Island), nello Stato di New York, ha detto che «presto» avrebbe proclamato lo Stretto di Hormuz territorio americano, «Dopo aver sconfitto l'Iran, che sta subendo una pesante sconfitta, dichiarerò molto presto lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti», ha affermato. «È vero», ha aggiunto. «Abbiamo imposto il blocco. Nessuna nave passa se non lo vogliamo noi», ha aggiunto il tycoon, tra gli applausi di sostenitori e agenti di polizia.

«Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet». Così il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi risponde, con un post su X, all'affermazione del presidente Usa. Lo riporta al Jazeera. «Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei, né emanando un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza», ha affermato Kazem Gharibabadi.

«Lo Stretto di Hormuz è stato iraniano, è iraniano e rimarrà iraniano; questo stretto sarà chiuso e aperto solo sotto il comando dell'Iran e, finché non accetterete la realtà della sconfitta e non smetterete con le vostre fantasie deliranti, l'Iran continuerà a far rispettare il blocco», ha aggiunto.

Gli Stati Uniti, dopo l'attacco all'Iran scatenato insieme a Israele il 28 febbraio, rimangono bloccati in una situazione di stallo con Teheran in merito allo Stretto di Hormuz, da dove transita il 20% del petrolio mondiale. I pasdaran invece ne rivendicano il pieno controllo, negando l'accesso a gran parte del traffico navale civile, Mentre la Marina americana sta attuando un blocco dei porti iraniani nel tentativo di paralizzarne l'economia.

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