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Stati Uniti
«Trump ha speso 40 milioni per deportare i migranti verso Paesi terzi»
Ats
5 ore fa
Lo rivela un rapporto stilato dai democratici della Commissione per le relazioni estere del Senato

L'anno scorso l'amministrazione Trump ha speso almeno 40 milioni di dollari per deportare 300 migranti verso Paesi terzi. Lo rivela un rapporto stilato dai democratici della Commissione per le relazioni estere del Senato. Secondo il panel guidato dalla senatrice Jeanne Shaheen, la deportazione verso Paesi terza è una pratica costosa, che comporta sprechi e poco controllata. Si chiede quindi una seria valutazione di una politica che al momento opera principalmente all'oscuro.

Pagamenti forfettari

Il rapporto ha riscontrato che sono stati effettuati pagamenti forfettari tra i 4,7 e 7,5 milioni di dollari a cinque Paesi - Guinea Equatoriale, Ruanda, Eswatini, El Salvador e Palau - per deportare gli immigrati. Nel marzo del 2025, solo El Salvador ha ricevuto circa 250 venezuelani, mentre ad esempio in Guinea Equatoriale sono state mandate 29 persone e nessuno è arrivato a Palau. In un caso citato, un cittadino giamaicano è stato inviato in Eswatini con un costo di 181.000 dollari, nonostante un tribunale statunitense avesse stabilito che dovesse essere rimpatriato. Alcune settimane dopo è stato in effetti riportato in Giamaica con un volo di 7.000 miglia, sempre a spese degli Stati Uniti.

Solo una piccola parte

I Paesi esaminati nel rapporto sono solo una piccola parte dello sforzo complessivo dell'amministrazione Trump per deportare migranti verso Paesi terzi. Associated Press riferisce che esistono trattative per accordi con 47 nazioni: di questi, 15 sono stati conclusi e altri 10 sono in fase di conclusione. Da parte sua, il Dipartimento di Stato, che supervisiona i negoziati per eseguire il programma, difende la pratica come parte della campagna di Trump per mettere fine all'immigrazione illegale.