
Da due settimane il presidente americano Donald Trump sta promuovendo l'uso di un farmaco anti-malaria, l'idrossiclorochina, che definisce un "punto di svolta" nel trattamento del coronavirus.Questo nonostante il più grande esperto di malattie infettive degli Usa Anthony Fauci, membro della task force della Casa Bianca, abbia invitato alla prudenza perché non ci sono prove sufficienti della sua efficacia. E il New York Times intanto riferisce che alcuni soci di Trump hanno interessi finanziari nella questione. I maggiori azionisti di Sanofi - il produttore del Plaquenil, versione commerciale dell'idrossiclorochina - includono la Fisher Asset Management, società di investimento gestita da Ken Fisher, un importante donatore dei repubblicani, incluso il presidente.
E un altro investitore di Sanofi e Mylan - altra azienda farmaceutica - è Invesco, il fondo precedentemente gestito da Wilbur Ross, segretario al commercio Usa. Ross però ha spiegato che "non era a conoscenza del fatto che Invesco avesse investimenti in aziende che producono" il farmaco, e inoltre ha assicurato di "non essere in alcun modo coinvolto nella decisione di esplorare l'anti-malarico come trattamento" per il Covid-19. Il Nyt sottolinea pure che a partire dall'anno scorso, Trump ha riferito che i suoi tre trust di famiglia avevano investimenti nel fondo Dodge&Cox, la cui maggiore partecipazione era nella Sanofi. Il portavoce di Sanofi, Ashleigh Koss, ha tuttavia fatto sapere che la società non vende o distribuisce più il Plaquenil negli Stati Uniti, sebbene lo venda a livello internazionale.
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