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Trump: «Guerra economica contro l'Iran» e minaccia chi aiuta Teheran
© Jacquelyn Martin
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Il presidente americano apre un nuovo fronte nella guerra: un isolamento economico senza precedenti per tentare di sbloccare una situazione in stallo – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
4 ore fa
Ben-Gvir mostra in un video il cantiere della forca per i palestinesi

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha diffuso un video in cui mostra il cantiere del patibolo sul quale, sostiene, saranno impiccati i terroristi palestinesi.

Nel video, che sta circolando sui social, il ministro dell'ultradestra afferma inoltre che nella struttura ci saranno dei punti da cui si potrà assistere alle esecuzioni capitali «come negli Stati Uniti».

«Ecco la struttura, è qui che verranno giustiziati i terroristi - afferma Ben-Gvir di fronte a un cantiere - Ci sarà una forca per l'impiccagione, sale da cui le vittime dei crimini potranno venire ad assistere come si fa negli Usa. Stiamo mantenendo la promessa fatta, c'era chi la sottovalutava, c'era chi la prendeva in giro: questo posto ora sta iniziando a prendere forma, la struttura è in costruzione».

7 ore fa
Trump: «Guerra economica contro l'Iran» e minaccia chi aiuta Teheran

Donald Trump apre un nuovo fronte nella guerra contro l'Iran, un isolamento economico senza precedenti per tentare di sbloccare una situazione in stallo. «Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell'Iran un'opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l'hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l'operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti», ha annunciato il presidente americano su Truth dopo che da giorni si rincorrevano le voci di nuove durissime sanzioni di Washington contro i pasdaran. Il tycoon ha anche avvertito che «qualsiasi Paese consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all'Iran un'ancora di salvezza dovrà affrontare a sua volta conseguenze economiche tremende». Trump si riferisce in particolare al contrabbando di petrolio, i trasferimenti di denaro e le società di facciata fornite da paesi terzi, per lo più Russia e Cina, che in questi anni hanno consentito a Teheran di aggirare le misure occidentali. «Sapete bene chi siete. Sarà un 'D-Day economico' e abbiamo bisogno che tutti i nostri alleati si schierino al fianco degli Stati Uniti per isolare e sconfiggere la minaccia rappresentata dall'Iran», ha insistito The Donald. «Questi fanatici sono alle corde, queste misure storiche li metteranno in ginocchio, paralizzando la loro capacità di diffondere il terrore nel mondo». Di quali «misure storiche» si tratti, tuttavia, non è ancora chiaro. Anche perchè in questi mesi il segretario al Tesoro Scott Bessent ha varato diverse azioni volte a colpire valuta, società di comodo e intermediari che aiutano i pasdaran a movimentare denaro attraverso il sistema finanziario internazionale. E allora le ipotesi formulate dagli analisti vanno dal blocco terrestre delle merci alla stretta sulle raffinerie indipendenti cinesi che rappresentano un quarto della capacità di raffinazione di Pechino. Ma circola anche la teoria di un sistema di sanzioni di secondo grado, come ha lasciato intendere anche il tycoon nel suo post, quelle contro chi aiuta a eludere la stretta americana all'Iran come avvenuta in passato contro la Russia. Anche in questo caso le misure colpirebbero soprattutto banche e aziende cinesi, aprendo il fronte di uno scontro con Pechino a un mese dalla visita di Xi Jin Ping a Washington.

7 ore fa
Il punto alle 6.00

Formalmente scaduto il cessate il fuoco tra USA e Iran previsto dal memorandum di intesa di giugno, a sua volta naufragato nel giro di poche settimane, resta lo stallo nel conflitto scoppiato il 28 febbraio. E mentre Donald Trump riflette sulla strategia da adottare per uscire dall'impasse senza compromettere le elezioni di midterm, Teheran alza il tiro e minaccia gli alleati americani, non solo nel Golfo Persico, ma anche in Europa.

Secondo il Financial Times, l'Iran avrebbe infatti valutato la possibilità di allargare il suo raggio di azione, fino a colpire obiettivi militari statunitensi nel sud e sudest del Vecchio Continente, qualora il presidente americano decidesse di riprendere gli attacchi. «La NATO è pronta ad affrontare qualsiasi minaccia e farà sempre tutto il necessario per difendere tutti gli Alleati», è stata la reazione immediata dell'Alleanza Atlantica di fronte alla nuova minaccia.

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