
Steve Bannon è stato graziato da Donald Trump. L’ex consigliere del presidente è in attesa di processo per frode, per essersi appropriato dei fondi di una raccolta indetta online per la costruzione del muro con il Messico. La grazia completa è motivata, in una nota della Casa Bianca, dall’importanza di Bannon come “leader nel movimento conservativo e il suo acume politico”. Con Bannon sono 73 in tutto le persone che hanno ricevuto il perdono presidenziale, mentre altre 70 hanno ricevuto una commutazione di pena.
Mancano invece dalla lista lo stesso Trump, della cui possibile auto-amnistia si è molto discusso, e il suo avvocato Rudy Giuliani. Tra i graziati, invece, vi sono il rapper Lil Wayne (colpevole di possesso illegale di un’arma da fuoco), l’ex sindaco di Detroit Kwame Klpatrick (condannato per racket, estorsione e falsa dichiarazione dei redditi).
Dalla lista degli atti di clemenza manca anche Julien Assange, che da molti era dato quale papabile per la grazia. Vi è da dire che i giochi, però, non sono ancora fatti. Trump ha, infatti, ancora la giornata di oggi per firmare ulteriori decisioni.
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