
Che la CNN e Trump non fossero in buoni rapporti si sapeva da tempo. L’emittente è sempre stata una delle voci più critiche rispetto all’operato del Presidente americano, reagendo veementemente anche alle sue ultime accuse di brogli. Presidente che dal canto suo ha sempre accusato la CNN di creare “fake news”, come il resto del “mainstream media”. Ora, nel clima teso della corsa alla Casa bianca e con la possibilità che siano gli ultimi giorni della Presidenza Trump, il veleno sembra iniziare ad uscire in maniera evidente con il presentatore della CNN, Anderson Cooper, che dopo il discorso di questa notte in cui il Presidente ha nuovamente accusato i democratici di brogli, ha dichiarato in diretta: “Questo è il Presidente degli Stati Uniti, l’uomo più potente del mondo, e lo vediamo come una tartaruga obesa, bloccata sul dorso, agitarsi sotto il sole mentre realizza che il suo tempo è scaduto”.
Bannon: “Trump dovrebbe decapitare Fauci e Wray”
Dalla parte del Presidente uscente invece, l’ex-consigliere strategico Steve Bannon ha suggerito che Donald Trump dovrebbe cominciare il suo secondo mandato decapitando Anthony Fauci e il direttore dell’Fbi Christopher Wray e impalando le loro teste ai cancelli della Casa Bianca. “Un avvertimento”, ha detto l’ex stratega di Trump nella sua podcast ‘The War Room’, e comunque “meglio che licenziarli”.“Il secondo mandato dovrebbe cominciare licenziando Wray e Fauci. No, preferirei fare un passo in piu’ ma il presidente e’ un uomo di cuore, un buono”, ha detto Bannon: “Tornerei ai vecchi tempi dei Tudor. Metterei le loro teste su pali ai due angoli della Casa Bianca come avvertimento ai burocrati federali. Se non sei d’accordo, sei finito”. Twitter ha sospeso l’account della podcast dopo che Bannon l’ha messa in rete.
Eric Trump: “Dove sono i repubblicani?”
Il figlio del presidente e vice presidente esecutivo delle sue aziende, di fronte allo scetticismo sulle accuse di brogli di molti repubblicani e della stessa Fox News, ha tweettato ieri notte: “Dove sono i repubblicani? Abbiate un po’ di spina dorsale. Combattete contro questa frode. Gli elettori non vi perdoneranno mai se fate le pecore!”
Trump, ‘Twitter è fuori controllo’
È caos anche sui social media con Twitter che, come altre piattaforme, continua a cancellare o a etichettare come inaffidabili molti tweet riguardo i presunti brogli dei democratici, tra i quali quelli dello stesso Donald Trump, normalmente attivissimo sul social, che dal 2 novembre ha solo un tweet che non sia stato censurato: “Twitter è fuori controllo ed è stato reso possibile grazie al regalo del governo della Sezione 230!”, ha attaccato il Presidente, riferendosi alla sezione 230 della legge sulle comunicazioni che permette alle piattaforme social di non assumersi la responsabilità di ciò che viene postato dagli utenti.
Fb rimuove un gruppo pro-Trump contro ‘furto elezioni’
Facebook ha invece annunciato di aver rimosso dalla propria piattaforma un gruppo in rapida crescita dove i fan di Donald Trump avevano pubblicato post dalla retorica violenta e affermazioni infondate che i democratici stanno rubando le elezioni. Il gruppo, denominato “Stop the Steal”, sollecitava a “scendere in campo per proteggere l’integrità del voto” e stava crescendo al ritmo di 1000 nuovi membri ogni 10 secondi, totalizzando 365 mila adesioni in un solo giorno. “Il gruppo era organizzato intorno alla delegittimazione del processo elettorale e abbiamo visto preoccupanti inviti alla violenza da parte di alcuni suoi membri”, ha spiegato un portavoce di Fb.
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