
La Cina ha messo in guardia gli Usa dal transito "tecnico" che la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen farà a gennaio a New York nell'ambito della missione in America centrale, in quanto portatore di motivazioni politiche. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, secondo cui, parlando in conferenza stampa, la "diplomazia di transito" è un'altra delle "mosse futili" dell'isola, quando "le intenzioni politiche aggiuntive sono chiare e visibili a tutti". Tsai visiterà Nicaragua, Guatemala ed El Salvador, tra i 22 Paesi al mondo con cui l'isola ha rapporti diplomatici e di cui 12 sono concentrati in America centrale e Caraibi, ma tra le voci circolate figura quella del possibile incontro con il presidente eletto Usa Donald Trump. Se realizzato, avrebbe effetti pesanti, a maggior ragione dopo la telefonata tra Trump e Tsai della notte tra venerdì e sabato che ha rotto il protocollo di oltre 40 anni sul bando delle comunicazioni dirette e mandato su tutte le furie Pechino che considera Taiwan una provincia "ribelle" destinata, prima o poi, a ritornare sotto il suo controllo.
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