

Il servizio Starlink in Ucraina è limitato a 161 km/h, che rende impossibile utilizzare il sistema su intercettori contro i droni Shahed. L'ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando coi giornalisti, riporta Ukrinform.
«Oggi i nostri intercettori non funzionano per il limite di velocità. Il limite massimo attuale è di 161 km/h: superata la soglia, Starlink si disattiva e perdiamo il drone», ha detto.
L'Ucraina ha inviato mezzi dotati di Starlink in paesi europei per test: hanno viaggiato a 180 km/h senza problemi. «Le restrizioni si applicano in Ucraina, ma non nei Paesi dell'Ue. In altre parole, si tratta di un'operazione pianificata».
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i russi intendono dislocare in Bielorussia non solo postazioni di supporto per i droni, ma anche sistemi missilistici balistici, al fine di colpire l'Ucraina occidentale. Lo riporta Ukrainska Pravda.
«Esiste il rischio di attacchi e di un'intensificazione delle offensive contro la parte occidentale del nostro Paese? Certamente. La Russia si sta preparando a questo? Credo di sì. Perché, a mio avviso, continuano a coinvolgere la Bielorussia? Sappiamo che stanno installando postazioni di supporto sul territorio bielorusso per utilizzare questo corridoio per i droni e intensificare i relativi attacchi», ha detto.
«Ma questo non è sufficiente per loro: hanno bisogno del sostegno di Lukashenko per dispiegare altri tipi (di armamenti, ndr) sul territorio bielorusso, inclusi missili balistici. Senza dubbio, il dispiegamento di missili balistici in Bielorussia rappresenterebbe una minaccia, innanzitutto, per la parte occidentale del nostro Paese» ha aggiunto.
Un funzionario militare ucraino ha riferito che le truppe russe hanno giustiziato militari ucraini fatti prigionieri sul fronte di Huliaipole. Si ritiene che i soldati russi appartengano alla 38ma Brigata autonoma di fucilieri motorizzati, impegnata nei combattimenti contro le forze ucraine nell'area.
Lo scrive Ukrainska Pravda che cita come fonte Maksym Kravchuk, portavoce del Gruppo operativo-strategico «Pivden» (Sud). Il crimine di guerra, secondo il media ucraino, è stato documentato dal personale militare ucraino alcuni giorni fa. Secondo quanto dichiarato da Kravchuk, le forze di difesa ucraine hanno intercettato comunicazioni radio tra i militari russi proprio mentre avvenivano le uccisioni.
Stando al suo racconto, le truppe russe hanno ricevuto l'ordine di «finire quei bastardo feriti» e di «eliminarli immediatamente», procedendo all'uccisione dei prigionieri disarmati senza alcuna esitazione. Si presume che siano stati uccisi due prigionieri di guerra ucraini. I militari ucraini hanno sottolineato che questo episodio costituisce un'ulteriore prova in vista di un futuro tribunale chiamato a giudicare i crimini commessi dalle truppe russe. Il materiale pertinente è stato consegnato alle forze dell'ordine.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che l'amministrazione statunitense rimuoverà ulteriori sanzioni contro la Russia, dopo che il presidente Donald Trump ha revocato alcune misure punitive nei confronti del Cremlino.
«Purtroppo, la revoca delle sanzioni continuerà. Credo che l'accordo sul diesel sia solo il primo passo», ha affermato Zelensky ai giornalisti, riferendosi all'intesa raggiunta da Trump con il presidente Vladimir Putin per consentire alcune esportazioni di diesel russo, nonché all'annuncio, dato ieri, della revoca di alcune sanzioni.
La decisione degli USA di non applicare il Lindsey Graham Act, che avrebbe dovuto esercitare una pressione efficace sulla Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, rischia di incoraggiare Vladimir Putin a proseguire il conflitto.
Lo ha affermato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio su X, criticando Washington nel giorno successivo a un massiccio attacco russo contro le infrastrutture energetiche ucraine.
«Un blackout delle sanzioni statunitensi, l'allentamento della pressione sull'aggressore e le ricompense finanziarie per Putin: tutto questo lo incoraggia soltanto a continuare gli attacchi», ha scritto.
Zelensky ha inoltre sottolineato che la legge avrebbe potuto contribuire in modo significativo a fermare la guerra e che potrebbe ancora farlo, ma è necessario che venga effettivamente applicata.
Zelensky ha inoltre ringraziato i partner europei per aver già predisposto nuovi pacchetti di sostegno a Kiev e ha invitato a non cedere terreno, insistendo sulla necessità di continuare a esercitare pressioni sulla Russia per arrivare alla fine del conflitto, anziché offrire al presidente russo motivi per proseguirlo indefinitamente.
Gli attacchi russi in Ucraina hanno ucciso sette persone nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità regionali e riportato dal sito del Kyiv Independent.
Nella regione di Kharkiv sono morte due persone, un uomo e una donna di 58 e 71 anni. Altre due vittime sono state registrate nella regione di Dnipropetrovsk: una donna di 74 anni nei pressi di Nikopol e un uomo a Dnipro. Due persone sono decedute a Kramatorsk, nella regione di Donetsk, mentre un'altra vittima è stata segnalata nella regione di Kherson.
Nel frattempo, secondo l'Institute for the Study of War (Isw), le conquiste territoriali russe in Ucraina dall'inizio del 2026 sarebbero circa 65 volte inferiori a quelle rivendicate da Vladimir Putin. A detta dei ricercatori, le forze russe hanno conquistato circa 100 chilometri quadrati e 69 insediamenti dall'inizio dell'anno, contro i 6.500 chilometri quadrati e i 310 insediamenti dichiarati dal presidente russo.
Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov aveva inoltre affermato che le forze russe avevano conquistato oltre 1.800 chilometri quadrati e 92 insediamenti dal primo settembre. Secondo le stime dell'Isw, nello stesso periodo l'esercito russo ha invece subito una perdita netta di 122 chilometri quadrati, arretrando in media di circa sette chilometri quadrati al giorno nel corso di ottobre.
Nel Donetsk, le forze russe avrebbero perso 198,28 chilometri quadrati da settembre. Kiev mantiene il controllo di 5.530 chilometri quadrati della regione, pari al 20,4% del territorio, contro il 10% indicato da Putin.
Secondo l'Isw, le dichiarazioni dei vertici russi mirano a rappresentare un'avanzata generalizzata sul campo di battaglia e a esercitare pressioni sull'Ucraina e sui suoi alleati occidentali affinché accettino le richieste di Mosca nei negoziati. Il rapporto sottolinea inoltre che Putin ha escluso concessioni territoriali russe nell'ambito di un eventuale accordo di pace.
Donald Trump ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull'export a carico della Russia, pochi giorni prima dell'entrata in vigore. La loro efficacia avrebbe complicato i suoi sforzi per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre.
Lo stop riguarda una legge promulgata lo scorso mese voluta dal senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso a luglio pochi giorni dopo essere tornato da Kiev.
Il provvedimento codificava e ampliava le sanzioni contro Mosca: le deroghe, tuttavia, sono giustificate dall'interesse nazionale, esentano dai dazi le merci russe e sospendono le sanzioni contro individui ed entità, sebbene le sanzioni preesistenti rimangano in vigore.
Gli Stati Uniti, attraverso diverse agenzie, monitoreranno gli acquisti di petrolio russo e i tentativi di elusione delle sanzioni, mantenendo la facoltà di revocare le deroghe qualora fosse necessario.
La decisione di sospendere l'applicazione di alcune disposizioni della nuova legge arriva inoltre tra le critiche bipartisan dei legislatori, secondo cui allentare le restrizioni sul petrolio russo potrebbe garantire a Mosca entrate inattese proprio mentre prosegue la sua guerra contro l'Ucraina.
La decisione di Donald Trump di esentare la Russia da importanti sanzioni - stabilite dal Congresso statunitense - rappresenta un nuovo smacco per l'Ucraina e costituisce un momento «storico»: è quanto ha affermato oggi il principale negoziatore economico di Vladimir Putin.
«La sospensione della legge Graham da parte dell'amministrazione Trump è un momento importante e davvero storico», ha affermato sui social network Kirill Dmitriev, consigliere del Cremlino per la cooperazione economica internazionale, poche ore dopo la firma, da parte del presidente americano, di un decreto che sospende le nuove sanzioni contro Mosca.
Una bambina di 11 anni è rimasta ferita in un raid aereo nel quartiere di Korabelny a Kherson. Lo riporta Ukrinform citando autorità locali. «Una bambina di 11 anni è rimasta ferita in un attacco aereo nel distretto di Korabelny. I medici le hanno diagnosticato una lesione da esplosione, un trauma cranico chiuso e una ferita da taglio nella regione occipitale», si legge nel rapporto.
Una famiglia con un neonato di un mese è rimasta ferita in un raid aereo a Kherson, e un autista di ambulanza è rimasto ucciso. La notizia è stata riportata da Ukrinform, che cita le autorità locali, su Telegram.
«Una famiglia con un neonato è rimasta ferita in un raid aereo mattutino a Kherson. Al momento dell'attacco, nell'appartamento si trovavano tre persone: una donna di 28 anni, un uomo di 37 anni e un neonato di appena un mese», si legge nel rapporto. Tutti e tre hanno riportato ferite; sono state trasportate in ospedale in condizioni non gravi.
Inoltre «una persona è morta a seguito di un raid aereo mattutino sul quartiere di Korabelny a Kherson: è un uomo di 64 anni, un autista di ambulanza».
La Russia ha attaccato l'Ucraina nella notte con missili balistici, missili da crociera e 332 droni d'attacco. Le difese aeree ucraine hanno intercettato o neutralizzato 293 obiettivi, mentre sono stati registrati impatti in 22 località.
Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando l'Aeronautica militare di Kiev. Secondo il bilancio preliminare diffuso alle 8 locali, sono stati abbattuti o neutralizzati quattro missili da crociera Kalibr e 289 droni, tra cui velivoli Shahed, S-8000 Banderoľ, Gerbera e altri modelli.
L'attacco ha coinvolto anche missili balistici Iskander-M e KN-23, lanciati dalle regioni russe di Voronezh e Rostov e dalla Crimea occupata, oltre a missili da crociera Kh-22/32 e quattro Kalibr lanciati dal Mar Nero, dalla zona di Novorossiysk.
Detriti dei velivoli intercettati sono caduti in altre tre località. Nelle prime ore di sabato, attacchi con missili balistici e da crociera hanno colpito anche Zaporizhzhia e Kryvyi Rih, danneggiando edifici e un impianto industriale e provocando feriti.
Donald Trump non molla, continua a martellare contro Volodymyr Zelensky, accusandolo di essere «più difficile» di Putin e incolpandolo di «aumentare i prezzi dell'energia» con i bombardamenti sulle raffinerie: «È uno scandalo, ci sono molti altri obiettivi che si possono colpire». Ma Zelensky, in sostanza, non molla. Assicura che continuerà la campagna. E non rinuncia alle stoccate contro il tycoon appena messo piede dentro al palazzo del Consiglio Europeo.
«Sono davvero grato per l'enorme sostegno che riceviamo dall'Europa e dai leader europei, leader veri, che sono stati al nostri fianco fin dall'inizio della guerra». Sostegno che dovrà essere rinnovato e aumentato nel 2027 con 70 miliardi di euro in fondi extra. Perché il conflitto continua e continuerà a infuriare.
Zelensky, insomma, è stato accolto dall'abbraccio dei 27 proprio in uno dei momenti più bui della sua relazione con Trump e gli USA. Starlink, assicura, sta tornando a funzionare ed è «cruciale» per poter difendersi dai droni a reazione di Mosca. Kiev ha chiesto di poterlo usare anche in modo offensivo, per poter far saltare i lanciatori di missili balistici, ma gli è stato risposto picche.

