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Trump atteso in tribunale per il nodo sull'immunità presidenziale
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Keystone-ats
3 anni fa
Se la corte d'appello di Washington DC stabilisse che l'ex presidente aveva l'immunità, allora le accuse nei suoi confronti del procuratore speciale Jack Smith sui tentativi di capovolgere il risultato delle elezioni del 2020 cadrebbero.

Donald Trump è atteso in tribunale, dove nelle prossime ore apparirà volontariamente nell'ambito dell'udienza alla corte d'appello di Washington DC sull'immunità presidenziale. La corte è composta da tre giudici, due nominati da Joe Biden e uno da George W. H. Bush, e ascolterà le argomentazioni delle parti su una domanda cruciale per Trump e la sua campagna elettorale del 2024, ovvero se il tycoon gode dell'immunità presidenziale rispetto alle accuse presentate nei suoi confronti dal procuratore speciale Jack Smith sui tentativi di capovolgere il risultato delle elezioni del 2020.

Se la corte d'appello di Washington DC - e potenzialmente la Corte Suprema, dove molti si attendono che il caso arrivi - stabilisse che l'ex presidente aveva l'immunità, allora le accuse di Smith cadrebbero. Se invece venisse stabilito che Trump non l'aveva, allora l'ex presidente si avvierebbe al processo. Se la Corte d'appello della capitale dovesse sentenziare contro Trump, l'ex presidente potrebbe chiedere che l'intero collegio d'appello riveda il ricorso. Il tycoon avrebbe poi in ogni caso 90 giorni di tempo per ricorrere alla Corte suprema. Il processo fissato per il 5 marzo, con ogni probabilità, quindi slitterà.

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