
Donald Trump, come ha fatto ieri sera (questa mattina in Svizzera) è tornato a puntare il dito contro il voto per corrispondenza. Durante la giornata infatti i numeri hanno iniziato a cambiare in favore del suo avversario. E così su Twitter ha scritto:
“La scorsa notte - afferma - ero avanti, spesso saldamente, in molti stati chiave, in quasi tutti quelli governati e controllati dai democratici. Poi, ad uno ad uno, i vantaggi sono magicamente scomparsi, nel momento in cui sono state contate discariche di schede a sorpresa. Molto strano. E i sondaggisti si sono sbagliati in modo completo e storico”.
Pochi minuti dopo un altro tweet. “Come mai ogni volta che contano i cassoni di schede per corrispondenza sono così devastanti nella percentuale e nel potere di distruzione?
Il presidente ha anche rilanciato alcuni tweet che denunciano brogli in Michigan. Lo staff della sua campagna, intanto, si dice fiducioso sull’esito del risultato elettorale: il presidente è in una “posizione molto, molto, molto buona”. Trump - spiega Bill Stepien, manager della campagna - appare ben posizionato in Georgia, dove “abbiamo fiducia nei numeri”. Più complicato invece il Wisconsin che potrebbe essere in “territorio di riconteggio” dei voti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

