

Fonti dell'entourage del primo ministro israeliano smentiscono che il presidente Donald Trump abbia fatto affermazioni personali nei confronti di Benjamin Netanyahu durante le due conversazioni telefoniche di ieri. Lo riferisce Channel 12.
Le fonti hanno affermato che le telefonate sono state «tese» ma «contrariamente a quanto riportato, Trump non ha detto a Netanyahu nulla di personale, né frasi riguardanti il rischio di finire in prigione, né affermazioni secondo cui Netanyahu sarebbe odiato nel mondo». «Trump ha effettivamente affermato durante la telefonata che è difficile presentare la posizione di Israele al mondo e che ciò genera ostilità nei suoi confronti», ma tra i due leader vi sarebbe stato un accordo, Israele non attaccherà Dahyeh finché il suo territorio non sarà oggetto di attacchi.
Trump si sarebbe lamentato del fatto che dal messaggio pubblicato da Netanyahu si potesse dedurre che, a eccezione degli attacchi a Beirut, la guerra continuasse a piena intensità. Netanyahu, dal canto suo, si sarebbe lamentato del fatto che dal post di Donald Trump emergesse l'impressione che Israele avesse cessato il fuoco su tutti i fronti, mentre Hezbollah continua a tentare di colpire le forze israeliane e i residenti del nord del Paese.
La Protezione civile libanese ha annunciato di aver recuperato i corpi di sei persone dalle macerie di un'abitazione colpita ieri sera da un attacco israeliano in un villaggio del sud.
In un comunicato, la Protezione civile ha precisato che i soccorritori sono riusciti a "estrarre dalle macerie sei corpi, oltre a tre feriti", nel villaggio di Marwaniyé, vicino a Saïda. L'Agenzia nazionale di informazione aveva riferito lunedì sera di un attacco sul villaggio che insieme ad altri 15 era stato fatto oggetto di un ordine di evacuazione israeliano nelle prime ore del mattino.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si sarebbe scagliato contro il primo ministro Benjamin Netanyahu durante la loro telefonata di ieri, definendolo «fottutamente pazzo» e dicendogli che tutti «odiano Israele», mentre chiedeva di accettare un cessate il fuoco con Hezbollah.
Axios ha citato un funzionario statunitense che ha riassunto il messaggio di Trump a Netanyahu come segue: «Sei fottutamente pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il culo. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo».
Una seconda fonte informata sulla telefonata ha riferito alla testata che il presidente degli Stati Uniti era «furioso» e a un certo punto ha urlato a Netanyahu: «Che c...o stai facendo?».
Due fonti hanno anche affermato che Trump ha accusato Netanyahu di ingratitudine durante la telefonata sull'escalation dei combattimenti in Libano, telefonata che Axios ha descritto come «piena di parolacce».
Sebbene funzionari statunitensi abbiano dichiarato al sito di notizie che Trump fosse consapevole del fatto che Hezbollah aveva ripetutamente sparato contro Israele e che Gerusalemme avesse il diritto di rispondere, il presidente riterrebbe che le Forze di Difesa Israeliane abbiano reagito in modo sproporzionato negli ultimi giorni, mettendo a rischio gli sforzi di Washington per ottenere una proroga del cessate il fuoco con l'Iran, che subordina l'accordo a una tregua in Libano.
Anche se l'Iran fosse sconfitto in modo evidente, la stampa ostile la presenterebbe comunque come una vittoria: è quanto sostiene il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth, attaccando il New York Times, il Wall Street Journal e la Cnn.
«Se l'Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi - scrive il tycoon - e se tutto il suo Esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando 'Mi arrendo, mi arrendo' mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firma tutti i necessari 'Documenti di Resa', e ammette la sua sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d'America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (Wsj!), la corrotta e ormai irrilevante Cnn, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titoleranno che l'Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d'America, ma non c'è stata storia. I Dumacrat e i media hanno perso completamente la testa. Sono impazziti del tutto».
Poco dopo, la Casa Bianca ha rilanciato il messaggio pubblicando su X un'immagine del presidente con un dito sulle labbra accompagnata dalla frase: «A chi sparla di noi: silenzio. Alla fine andrà tutto bene, come sempre».

