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Trump all’Iran: «Riaprite Hormuz o distruggeremo le centrali». La replica: «Se attaccati, chiudiamo tutto»
©Altaf Qadri
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14 ore fa
Il settore aereo sta attraversando la peggiore crisi dalla pandemia di Covid-19 - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
2 ore fa
Rutte, «22 Paesi hanno risposto alla chiamata di Trump su Hormuz»

«La buona notizia è che da giovedì un gruppo di 22 Paesi, la maggior parte della Nato, ma ci sono anche Paesi come il Giappone, la Corea del Sud o il Bahrein, si è riunito per assicurarsi che lo Stretto di Hormuz possa riaprire il prima possibile». Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un'intervista a Fox News.

A chi gli ricordava che Donald Trump ha recentemente chiamato «codardi» gli Alleati della Nato, Rutte non ha risposto entrando nel merito dello scontro. Ha però sottolineato che i 22 Paesi della cosiddetta coalizione di Hormuz si sono uniti «per rispondere alla chiamata di Trump».

2 ore fa
Trump, «Herzog? Bugiardo e debole per non aver graziato Netanyahu»

Il presidente americano Donald Trump ha attaccato duramente il presidente israeliano Isaac Herzog, definendolo «un bugiardo, debole e patetico».

Parlando all'emittente israeliana Channel 14, Trump ha affermato che Herzog avrebbe in passato accettato di concedere la grazia al primo ministro Benjamin Netanyahu, «ma non lo ha mai fatto». «È una persona debole e un uomo patetico per non averlo fatto. Non è un leader - ha dichiarato - Bibi dovrebbe concentrarsi sulla guerra, non su queste sciocchezze».

Già la scorsa settimana Trump aveva definito Herzog «debole e inefficace», sostenendo che stesse «usando la grazia e tenendola sospesa sulla testa di Bibi».

5 ore fa
La minaccia dell'Iran: «Se gli Usa attaccano le centrali elettriche, Hormuz chiude del tutto»

Le forze armate dell'Iran hanno minacciato di chiudere completamente lo strategico Stretto di Hormuz, tra altre misure, se il presidente statunitense Donald Trump dovesse dare seguito alle minacce di colpire le centrali elettriche del Paese.

«Se le minacce degli Stati Uniti riguardo alle centrali elettriche dell'Iran saranno attuate... lo Stretto di Hormuz sarà completamente chiuso e non verrà riaperto finché le nostre centrali elettriche distrutte non saranno ricostruite», ha dichiarato il comando operativo militare Khatam al-Anbiya in un comunicato, diffuso dalla televisione di Stato.

L'Iran ha già quasi completamente bloccato questo corridoio marittimo cruciale, ma un numero relativamente ridotto di navi è comunque riuscito a transitarvi: si tratta di circa il 5% del volume precedente alla guerra, secondo la società di analisi Kpler.

5 ore fa
Libano, «4 morti e 7 feriti nei raid israeliani nel sud del Paese»

L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) riporta che quattro persone sono state uccise e altre sette ferite a seguito degli ultimi raid israeliani in due aree del sud del Paese. Tre persone sono state uccise nella città di Sultaniyeh e una vicino alla città di Marjeyoun, riporta Nna citando il ministero della Salute libanese.

5 ore fa
Mezzaluna rossa: «In Iran finora sono stati danneggiati dai raid oltre 81mila siti civili»

Le infrastrutture idriche ed energetiche iraniane hanno subito ingenti danni a causa degli attacchi statunitensi e israeliani contro decine di migliaia di siti civili. Lo affermano le autorità iraniane citate dalle agenzie iraniane rilanciate dal Guardian.

«Gli attacchi hanno preso di mira decine di impianti di trasmissione e trattamento dell'acqua e distrutto parti di reti idriche essenziali», ha detto il ministro dell'Energia, Abbas Aliabadi. Il capo della Mezzaluna Rossa iraniana, Pirhossein Kolivand, ha affermato che il numero totale di siti civili danneggiati «ha raggiunto quota 81'365, secondo le ultime valutazioni sul campo». Ha precisato che la cifra include unità residenziali e commerciali, scuole, centri medici e veicoli.

Giornalisti a Teheran hanno segnalato danni a numerosi edifici residenziali e altre infrastrutture civili. L'agenzia di stampa Isna ha riferito oggi che alcuni attacchi aerei hanno danneggiato un ospedale nella città meridionale di Ahvaz, nella provincia del Khuzestan.

Altri media, tra cui l'agenzia di stampa Fars, hanno mostrato immagini di soccorritori che estraevano corpi dalle macerie degli edifici distrutti nella città settentrionale di Tabriz. Non è stato immediatamente chiaro quando si siano verificati questi attacchi.

5 ore fa
Iran, l'esercito israeliano: «Colpita una base militare e un sito per la produzione di armi»

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver completato una serie di attacchi contro le principali infrastrutture del regime in Iran, colpendo un sito per la produzione di armi e una base militare. «Nell'ambito degli attacchi, le Forze di Difesa Israeliane hanno preso di mira siti utilizzati dagli organi di sicurezza subordinati al regime iraniano per la produzione e lo stoccaggio di armi», ha affermato l'esercito, citando basi militari iraniane e siti di produzione e stoccaggio di armi.

«Parallelamente, le Forze di Difesa Israeliane hanno colpito un quartier generale del Ministero dell'Intelligence iraniano e il centro operativo di emergenza delle Forze di sicurezza interna'', prosegue la nota.

6 ore fa
Gli USA stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran

Gli emissari del presidente statunitense Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine dello stesso Trump, riferiscono fonti al sito statunitense di notizie politiche Axios.

Negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra USA e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti. Egitto e Qatar hanno informato USA e Israele che l'Iran è interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell'arricchimento dell'uranio.

Le altre condizioni poste dagli USA sono la dismissione degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordow; rigorosi protocolli di controllo esterno riguardanti la produzione e l'utilizzo di centrifughe e macchinari correlati; trattati sul controllo degli armamenti con i paesi della regione, che prevedano un tetto massimo di missili non superiore a 1000 unità; nessun finanziamento a gruppi affiliati quali Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen o Hamas a Gaza.

6 ore fa
La presidenza palestinese denuncia nuovi attacchi dei coloni israeliani in Cisgiordania

La presidenza palestinese denuncia nuovi attacchi dei coloni israeliani contro villaggi e campi profughi in Cisgiordania e accusa Israele di una «grave escalation».

In una nota pubblicata dall'agenzia di stampa ufficiale dell'Autorità nazionale palestinese Wafa, si parla di «attacchi terroristici perpetrati da bande di coloni israeliani contro villaggi, comunità e campi profughi in Cisgiordania» e si sottolinea che «tali aggressioni costituiscono una grave escalation di cui il governo di occupazione israeliano è pienamente responsabile».

La presidenza ha elogiato la dichiarazione congiunta rilasciata dalle missioni di Belgio, Canada, Danimarca, Unione europea, Irlanda, Finlandia, Francia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Svezia e Svizzera, che condanna fermamente l'escalation del terrorismo coloniale e la violenza perpetrata dalle forze israeliane contro le comunità palestinesi, definendo tali posizioni «un passo importante che deve essere seguito da misure concrete e serie da parte della comunità internazionale per fermare queste violazioni, assicurare i responsabili alla giustizia e proteggere l'indifeso popolo palestinese».

«Queste azioni - aggiunge la nota - mirano a realizzare piani di annessione, espansione razziale e sfollamento, sottolineando l'importanza di attivare e sostenere i comitati di protezione popolare e i meccanismi di resilienza del popolo palestinese». «La sicurezza e la stabilità nella regione non potranno essere raggiunte senza una soluzione giusta alla questione palestinese, in conformità con le risoluzioni di legittimità internazionale, l'Iniziativa di pace araba e il diritto internazionale», conclude la nota.

Anche Egitto condanna gli attacchi

Anche l'Egitto ha condannato «con la massima fermezza» i recenti attacchi perpetrati dai coloni israeliani in diversi villaggi e città della Cisgiordania.

«Tali attacchi - indica una nota del ministero degli esteri - costituiscono una pericolosa escalation contro i civili palestinesi e le loro proprietà, e rappresentano una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario».

«Questa violenza dimostra un piano sistematico per alterare lo status quo e imporre un fatto compiuto, in particolare attraverso tentativi di distogliere l'attenzione dalle flagranti violazioni commesse in Cisgiordania», aggiunge il comunicato. Tali pratiche «costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale, in particolare della Risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza (dell'Onu), e contravvengono al parere consultivo emesso dalla Corte internazionale di giustizia in merito all'illegalità dell'occupazione, degli insediamenti e delle misure connesse».

«L'Egitto sottolinea la necessità che la comunità internazionale si assuma le proprie responsabilità per porre fine a queste flagranti violazioni, garantire la protezione dei civili palestinesi e assicurare alla giustizia i responsabili, al fine di contribuire a contenere l'escalation e a ristabilire la calma, conducendo a una soluzione giusta e globale della questione palestinese».

6 ore fa
Dall'inizio della guerra l'Iran ha lanciato più di 400 missili su Israele

L'Iran ha lanciato verso Israele più di 400 missili balistici dall'inizio degli attacchi israelo-statunitensi di fine febbraio, ha riferito oggi un portavoce dell'esercito israeliano (Idf), aggiungendo che il 92% di loro è stato intercettato.

«Abbiamo ottenuto ottimi tassi di intercettazione, circa il 92% di successo», ha indicato il tenente colonnello Nadav Shoshani.

«I missili balistici che abbiamo visto ieri non sono diversi dai missili balistici intercettati in passato e che intercetteremo in futuro».

6 ore fa
Ondata di attacchi israeliani contro le infrastrutture di Hezbollah

Israele ha indicato di aver iniziato a colpire obiettivi dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah nel Libano meridionale, poco dopo aver ricevuto l'ordine di distruggere i ponti utilizzati dal gruppo militante sostenuto dall'Iran sul fiume Litani.

«Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno avviato un'ampia ondata di attacchi contro le infrastrutture dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel Libano meridionale», hanno indicato le stesse Idf.

7 ore fa
Le compagnie aeree hanno perso 53 miliardi di dollari

Le 20 maggiori compagnie aeree quotate in borsa a livello mondiale hanno perso circa 53 miliardi di dollari (circa 42 miliardi di franchi al cambio attuale) di valore dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, iniziata il 28 febbraio.

Lo scrive il quotidiano economico finanziario britannico Financial Times, secondo cui il settore aereo sta attraversando la peggiore crisi dalla pandemia di Covid-19, poiché la guerra ha causato disagi negli aeroporti hub del Golfo Persico e bloccato i voli. Il giornale sottolinea inoltre che le compagnie sono preoccupate per una possibile carenza di carburante. Il costo del propellente per aerei, denominato jet, è raddoppiato dall'inizio della guerra.

8 ore fa
Attacco iraniano su Tel Aviv, ci sono feriti

Quindici persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico iraniano contro il centro di Israele: uno di loro, un uomo di 53 anni, è in gravi condizioni mentre gli altri hanno riportato lesioni di lieve entità, ha reso noto il Magen David Adom, il servizio di emergenza israeliano, stando a quanto scrive il quotidiano in linea The Times of Israel.

I feriti sono stati ricoverati all'ospedale Ichilov di Tel Aviv.

Il missile balistico era dotato di una testata a grappolo, che ha disperso le bombe su una vasta area.

9 ore fa
«La navi che transitano nello Stretto di Hormuz devono pagare una tassa di due milioni di dollari»

Alcune delle navi che transitano nello Stretto di Hormuz sono soggette al pagamento di una «tassa di due milioni di dollari» (1,6 milioni franchi al cambio attuale), ha sostenuto il deputato iraniano Alaeddin Boroujrdi alla televisione di Stato iraniana, riferisce l'emittente pubblica britannica Bbc.

Nello Stretto si sta imponendo un «nuovo regime di governo» e «la guerra ha dei costi», ha detto il politico, aggiungendo che ciò dimostra «l'autorità e il diritto di cui gode la Repubblica islamica dell'Iran». La Bbc precisa di non essere in grado di verificare in modo indipendente l'affermazione del parlamentare iraniano riguardo al pedaggio.

9 ore fa
«Missili USA dietro l'attacco in Bahrein»

Secondo un'analisi condotta da ricercatori accademici ed esaminata da Reuters, scrive l'agenzia di stampa britannica sul suo sito, una batteria di difesa aerea Patriot gestita dagli Stati Uniti avrebbe probabilmente lanciato il missile intercettore coinvolto in un'esplosione il 9 marzo scorso in Bahrein che ha ferito decine di civili e devastato una zona residenziale.

Sia il Bahrein che Washington, prosegue Reuters, hanno attribuito la responsabilità dell'esplosione del 9 marzo - che ha causato il ferimento di 32 persone, tra cui alcuni bambini - a un attacco con droni iraniani.

In risposta alle domande di Reuters, il Bahrein ha ammesso per la prima volta che un missile Patriot è stato coinvolto nell'esplosione nel quartiere di Mahazza sull'isola di Sitra, al largo della capitale Manama, sede anche di una raffineria di petrolio. «I danni non sono stati causati da un impatto diretto al suolo né del missile intercettore Patriot né del drone iraniano», è la controversa risposta di un portavoce del regno. Ma né il Bahrein né Washington hanno fornito prove del coinvolgimento di un drone iraniano nell'incidente di Mahazza, sottolinea Reuters.

10 ore fa
Le condizioni per la fine della guerra

L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all'Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran, l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti iraniani. Lo riferisce l'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim, emanazione del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Pasdaran nella trascrizione dal persiano).

11 ore fa
Otto attacchi su Baghdad

Otto attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense all'aeroporto internazionale di Baghdad, la capitale irachena. Lo riferisce un funzionario della sicurezza iracheno precisando che gli attacchi «sferrati fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense», e che «alcuni razzi sono caduti nei pressi della base».

Una fonte della polizia ha riferito che è stato rinvenuto un lanciarazzi in un quartiere di Baghdad vicino all'aeroporto.

Intanto un comunicato del ministero dell'interno qatariota, citato dall'agenzia di stampa britannica Reuters sul proprio sito, indica che un elicottero del Qatar è precipitato stamani. Il bilancio è di sei persone morte, mentre proseguono le operazioni di ricerca dell'ultima persona dispersa.

Il ministero aveva precedentemente indicato che l'elicottero era precipitato a seguito di un guasto tecnico verificatosi durante una «missione di routine». Non sono stati forniti altri dettagli.

14 ore fa
Israele attacca Teheran

In una breve nota diffusa tramite il canale Telegram, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato che sono in corso attacchi «contro obiettivi del regime iraniano nel cuore di Teheran»

14 ore fa
Attacco con droni nella base militare vicina all'aeroporto di Baghdad

L'Iran ha compiuto un attacco con droni nella base militare vicina all'aeroporto di Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stato Irna spiegando che la «base militare, situata vicino l'aeroporto internazionale di Baghdad, è stata di nuovo bersaglio di attacchi con droni». Secondo quanto riferito dall'agenzia, l'obiettivo sarebbe stato un compound che in passato era utilizzato dall'esercito americano.

14 ore fa
L'Iran risponde a Trump: «Colpiremo le strutture energetiche USA»

 L'esercito iraniano ha annunciato che prenderà di mira le strutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione dell'acqua nella regione se Donald Trump metterà in pratica le minacce di distruggere le centrali elettriche iraniane. «Se le infrastrutture petrolifere ed energetiche dell'Iran saranno attaccate dal nemico - afferma alla Fars il portavoce del comando operativo dell'esercito, Khatam al-Anbiya -, tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell'acqua appartenenti agli Usa e al regime nella regione saranno prese di mira».

14 ore fa
Oltre cento feriti negli attacchi iraniani su Israele

Si contano oltre cento feriti negli attacchi iraniani avvenuti in serata contro le città israeliane di Dimona e Arad nel sud del Paese. Lo scrive Haaretz, precisando che le difese aeree non sono riuscite a intercettare i missili, che hanno colpito direttamente le due città in due distinti bombardamenti.

Almeno otto persone sono in gravi condizioni, tra cui un bambino di 12 anni e una bambina di 5 anni.

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