
È stata definita una "truffa alla Totò", quella messa in atto da un cittadino indiano a Expo 2015.
Stavolta ad essere stata messa in vendita non è la famosa fontana di Trevi, bensì uno spazio espositivo di Expo 2015 destinato alla ristorazione.
L'indiano , titolare di un piccolo spazio espositivo nel cluster del riso, ha venduto una parte del padiglione a un ristoratore giordano, titolare di un noto ristorante giapponese a Milano, che intendeva realizzare un sushi bar nell'area espositiva.
Gli ha mostrato una planimetria degli spazi, gli ha fatto firmare un falso contratto di compravendita, ha incassato 50'000 euro e poi è scomparso nel nulla.
Solo che il ristoratore giordano, una volta recatosi all'esposizione universale e resosi conto che gli spazi acquistati non sono mai esistiti, si è accorto del raggiro ed ha sporto denuncia al commissariato di polizia di Rho-Pero. Ora l'indiano è indagato per truffa: gli inquirenti stanno cercando di capire se abbia gabbato anche altre persone.
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