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Trovata la seconda scatola nera
Redazione
11 anni fa
Andreas Lubitz aveva cercato sul web informazioni sui sistemi di sicurezza delle cabine di pilotaggio. A dirlo la magistratura tedesca che sta indagando sul copilota

La seconda scatola nera del Airbus A320 precipitato lo scorso 24 marzo sulle Alpi francesi causando la morte di 150 persone è stata trovata. Lo ha annunciato oggi il procuratore di Marsiglia Brice Robin.

Nella seconda scatola nera gli inquirenti potrebbero trovare informazioni sulle condizioni dei sistemi di bordo prima dello schianto e sulle manovre effettuate dal copilota. Sempre secondo il procuratore di Marsiglia i dati sarebbero leggibili. L'apparecchio era conficcato nella terra a 20 centimentri di profondità, in una zona che era già stata setacciata intensamente in precedenza. 

Dalla registrazione delle voci nella cabina di pilotaggio contenute nella prima scatola nera, ricordiamo, era emerso che è stato il copilota Andreas Lubitz a far schiantare deliberatamente l’aereo. Il procuratore francese ha aggiunto che Lubitz avrebbe "azionato due volte i comandi per evitare un'allerta, ed era quindi cosciente".

E proprio su Andreas Lubitz emergono nuovi dettagli forniti oggi dalla magistratura tedesca. Secondo la procura di Düsseldorf il copilota cercò con il suo tablet informazioni su "metodi per suicidarsi" e su "sistemi di sicurezza applicati alle porte delle cabine di pilotaggio”.

La scoperta è stata resa possibile cercando nella cronologia del dispositivo: le ricerche furono effettuate tra il 16 e il 23 marzo, il giorno precedente a quello dell’incidente.

Nel frattempo la compagnia aerea Lufthansa che controlla la low cost Germanwings ha infine ammesso che membri della sua scuola di pilotaggio erano venuti a conoscenza dei problemi di Lubitz.

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