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Troppe code, turista fa causa a Expo 2015
Troppe code, turista fa causa a Expo 2015
Troppe code, turista fa causa a Expo 2015
Redazione
11 anni fa
L'uomo non ha potuto visitare i padiglioni malgrado avesse un biglietto. Ora vuole il risarcimento dei danni morali

Verrà presentata settimana prossima dinanzi al Giudice di pace di Roma la prima causa italiana contro Expo 2015.

Lo ha annunciato in una nota stampa il Codacons.

A decidere di adire le vie legali è stato un cittadino romano che, dopo aver acquistato un regolare biglietto di ingresso ed essersi recato nei giorni scorsi ad Expo 2015, ha dovuto rinunciare alla visita interna dei padiglioni a causa delle file smisurate ed insostenibili createsi presso la totalità delle strutture che ospitano le bellezze dei vari paesi.

Il Codacons ha deciso di sostenere il turista romano e di chiedere al giudice di riconoscere il rimborso integrale del costo del biglietto in favore del consumatore, in relazione all’impossibilità materiale di usufruire del servizio acquistato - ossia la visita di Expo - per responsabilità contrattuale attribuibile all’organizzazione dell’evento, oltre al risarcimento del danno morale subito.

Il Codacons ha inoltre deciso di offrire assistenza legale a tutti quegli utenti che in questi giorni, pur avendo acquistato un regolare biglietto di ingresso, non sono riusciti a visitare i padiglioni di Expo a causa delle file eccessive. Sul sito www.codacons.it verrà infatti inserito un modulo standard di ricorso che ogni cittadino potrà autonomamente presentare al giudice di pace della propria città, anche senza l’assistenza di un avvocato, per chiedere il rimborso dei soldi spesi.

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