
Il partito al potere nelle isole Trinidad e Tobago, paese caraibico ricco di risorse energetiche, ha vinto le elezioni politiche celebrate ieri. Il partito nazionalpopolare del primo ministro Patrick Manning, anche se i dati non sono ancora definitivi, ha ottenuto 25 seggi di un nuovo Parlamento ampliato a 41 membri. In campagna elettorale, Manning ha promesso una revisione della Costituzione che dia maggiori poteri al capo del governo. La politica delle isole gemelle è stata da sempre determinata da fattori razziali, e il Pnm ha il massimo del sostegno dagli elettori di origine africana. Il partito, fondato 51 anni fa, è stato quasi sempre al potere. Il principale partito di opposizione, il Congresso nazionale unito, che ottiene 16 seggi in Parlamento, è sostenuto dagli isolani di origine indo-asiatica. Un terzo partito, il Congresso del Popolo, guidato dall'ex governatore della Banca centrale Winston Dookeran, che si propone come compagine multirazziale, era alla sua prima competizione elettorale. Situato al largo del Venezuela, Trinidad e Tobago è il maggior esportatore di gas naturale liquefatto negli Stati Uniti. Grazie alle risorse energetiche, la sua crescita economica è stata, lo scorso anno, del 12%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

