
Moussa Coulibaly, il trentacinquenne radicalizzato che tentò di assassinare tre militari a Nizza nel 2015, è stato condannato a trent'anni di reclusione dalla corte d'assise di Parigi.
L'imputato ha ammesso "l'integralità dei fatti", precisando di aver premeditato l'attacco all'arma bianca perpetrato il 3 febbraio 2015, cinque giorni dopo la sua espulsione dalla Turchia e meno di un mese dopo gli attentati jihadisti contro la redazione parigina di Charlie Hebdo e l'Hyper Cacher della Porte de Vincennes.
L'uomo da anni radicalizzato si è tuttavia difeso assicurando di non aver mai voluto uccidere. Una versione che non ha convinto i giudici. Al momento dell'attacco, i tre militari feriti erano dispiegati nel quadro della missione antiterrorismo Sentinelle sotto ai portici di Place Masséna, nel centro storico di Nizza.
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