
Cominceranno domani mattina le operazioni per rimuovere i vagoni del treno deragliato lo scorso 25 gennaio alle porte di Milano, incidente nel quale hanno perso la vita tre donne e 46 persone sono rimaste ferite. Da quanto si è saputo una squadra di operai, diretti dagli investigatori della Polizia ferroviaria (Polfer) e dai consulenti nominati dalla Procura per chiarire le cause del deragliamento, partiranno con il sollevamento e lo spostamento dei primi due vagoni. Non si sa se le carrozze verranno trasferite subito nell'apposito hangar di Trenord, nei pressi della stazione Greco-Pirelli, o se si attenderà il termine delle operazioni previsto mercoledì se non giovedì. Il terzo convoglio, il primo a scarrocciare e dove sono morte le tre persone, dovrebbe essere segato dopodomani. Da quanto è stato riferito, dopo la rimozione del treno si passerà ad estrapolare i dati dalla scatola nera e alla loro lettura da parte di tecnici informatici. Ieri, invece, sono terminate le operazioni relative alle rotaie: sono state tutte spostate, compreso il punto zero con il giunto 'incriminato' e la 'staffa' di legno e alcune rotaie che serviranno per essere paragonate, mentre è stato solamente sequestrato ma non rimosso un altro giunto che presenta anomalie nell'ancoraggio. Sempre domani gli investigatori cominceranno a sentire decine e decine di testimoni, tra cui gli oltre cento passeggeri che hanno risposto all'appello dei pubblici ministeri (pm) Maura Ripamonti e Leonardo Lesti e del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, titolari delle indagini e i quali hanno chiesto a chi era su quel treno regionale di fornire tutte le informazioni utili. Infine a Caravaggio si terranno i funerali di una delle tre vittime. L'ultimo saluto alle altre due è stato dato ieri. Per la vicenda i pm hanno iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni gravi, otto persone, tra vertici e quadri di Rete Ferroviaria Italiana e Trenord, le due società anche loro coinvolte in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.
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