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Incidente
Traghetto affondato a Cipro Nord: si aggrava il bilancio delle vittime
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Ats
3 ore fa
Secondo il ministro dei trasporti dell'autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord, Erhan Arikli, si contano otto morti e si cercano altri 17 dispersi – Al momento non risultano vittime svizzere – Arrestato il comandante dell'imbarcazione

Il ministro dei trasporti dell'autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord, Erhan Arikli, ha aggiornato il bilancio del naufragio del traghetto avvenuto al largo di Kyrenia/Girne, sulla costa settentrionale dell'isola: si contano otto morti e si cercano altri 17 dispersi, mentre le persone di cui è stata confermata la sopravvivenza sono 242, ha affermato. Lo riporta il Cyprus Mail, unico quotidiano in lingua inglese pubblicato a Cipro.

Nessuno svizzero a bordo

Sembrerebbe che a bordo del traghetto non ci fossero cittadini svizzeri. A confermarlo a Keystone-ATS è stato il Dipartimento federale degli affari esteri che ha detto di non disporre, fino al tardo pomeriggio di oggi, di informazioni relative a vittime svizzere a seguito dell'affondamento di un traghetto al largo della costa settentrionale di Cipro. La rappresentanza diplomatica elvetica a Nicosia è nel frattempo in contatto con le autorità competenti sul posto. Sono comunque ancora in corso accertamenti per verificare se tra le vittime vi siano cittadini svizzeri.

Arrestato il comandante del traghetto

Intanto il comandante e altri otto membri del traghetto affondato al largo di Cipro del Nord sono stati arrestati con l'accusa di possibile negligenza, riferisce il Cyprus Mail citando il premier dell'autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord, Unal Ustel. «Ogni aspetto di questo incidente sarà oggetto di un'indagine», ha affermato Ustel.

Un'esplosione all'origine dell'incidente?

Sarebbe stata un'esplosione a far affondare il traghetto al largo della costa di Cipro del Nord. È quanto racconta uno dei passeggeri tratti in salvo che accusa anche il capitano di «essersi buttato per primo».

Un dettaglio questo che ricorda la tragedia della Costa Concordia, quando il capitano Francesco Schettino abbandonò la nave - che stava affondando dopo la collisione con gli scogli dell'Isola del Giglio (Toscana, Italia) - mentre era ancora in corso lo sfollamento dei passeggeri.

I primi video amatoriali sulla nave battente bandiera turca hanno mostrato il traghetto adagiato su un fianco, parzialmente sommerso dalla prua, con i passeggeri aggrappati ai lati in attesa dei soccorsi. Un passeggero non identificato, sulla cinquantina, ha riferito di un'esplosione nella parte anteriore della nave dove si trovava. Intervistato dalle emittenti televisive locali al suo arrivo al porto, l'uomo ha detto di aver trascorso «un'ora e mezza in acqua» prima di essere salvato.

«La prua è esplosa, mentre la nave ha cercato di invertire la rotta. E i finestrini laterali si sono frantumati. Il traghetto ha imbarcato acqua», ha detto, visibilmente scosso, aggiungendo che c'erano molte persone all'interno. «Chi poteva è fuggito», ha aggiunto, specificando che si trovava nella sezione di prua che è affondata. L'uomo accusa anche il capitano di essersi buttato per primo «senza alcuna pianificazione».

Traghetto «completamente» affondato

Intanto il traghetto è «completamente affondato a una profondità di 514 metri», ha annunciato il ministro dei trasporti Erhan Arikli alla televisione controllata dal governo turco TRT.