Tragedia in India: incendio uccide dieci neonati
Il rogo è scoppiato all’ospedale governativo di Bhandara
di Keystone-ATS
Tragedia in India: incendio uccide dieci neonati

L’India piange dieci neonati, morti la scorsa notte in un incendio all’ospedale governativo di Bhandara, nello stato del Maharashtra, circa mille chilometri a sud di Delhi. I piccoli, tutti tra i pochi giorni e i tre mesi, erano ricoverati al reparto di neonatologia intensiva, dove, ciascuno nella sua culla termica, lottavano per la vita.

«Nella nursery curavamo diciassette neonati: sette li abbiamo salvati, ma la perdita degli altri dieci è straziante», ha dichiarato ai giornalisti il chirurgo Pramod Khandate, responsabile sanitario della struttura, un edificio di quattro piani degli anni Sessanta, che per qualche ora si è trasformato in un inferno.

«Siamo arrivati in cinque minuti dalla chiamata», ha ricostruito il Comandante dei Vigili del fuoco. «Un’infermiera della nursery aveva notato che il locale era invaso dal fumo. L’incendio è partito dalla neonatologia, molto probabilmente per un corto circuito e oltre alle fiamme, al fumo, abbiamo dovuto combattere con ripetute esplosioni, proprio all’interno di quell’area». Delle dieci piccole vittime, si è appreso, sette sono morte soffocate dal fumo, tre a causa delle esplosioni.

«Il momento più straziante è stato quando, spento l’incendio e messi al sicuro gli altri pazienti, abbiamo dovuto avvisare le famiglie dei bambini», ha raccontato un pediatra. «Alcuni dei genitori erano già in attesa fuori dai cancelli, ma tanti vivono nei paesi dei dintorni, e non sapevano nulla dell’accaduto».

Nel corso della giornata, mentre la tragedia veniva commentata su tutti i media, le autorità nazionali e locali hanno espresso dolore e cordoglio e un’inchiesta lampo è stata avviata per individuare le cause mentre risarcimenti sono stati promessi alle famiglie.

L’episodio ha riacceso le polemiche sul tema della scarsa sicurezza negli ospedali indiani balza alle cronache con troppa frequenza. La stessa Corte Suprema è intervenuta chiedendo garanzie per i pazienti di coronavirus dopo che, lo scorso agosto, in otto sono morti, per un incendio, in un ospedale di Ahmedabad, e altri cinque hanno perso la vita per un’esplosione, in una clinica di Rajkot, a novembre. Tra gli incidenti più gravi, quello del 2011, in un ospedale pubblico di Kolkata. Quella volta le vittime furono 90.

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