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Tragedia di Genova, non ci sono vittime svizzere
Tragedia di Genova, non ci sono vittime svizzere
Tragedia di Genova, non ci sono vittime svizzere
Redazione
8 anni fa
Il Dipartimento federale degli affari esteri conferma la notizia. Ma il numero dei morti continua a crescere

Secondo le indicazioni fornite dall'amministrazione della Città di Genova non ci sono svizzeri tra le vittime del viadotto crollato ieri nel capoluogo ligure. Lo ha indicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae).

In una nota trasmessa all'agenzia Keystone-ATS, il Dfae aggiunge di aver "appreso con sgomento del tragico incidente" ed esprime "compartecipazione e simpatia" ai famigliari delle vittime, ai feriti e alla popolazione italiana.

"A nome della Svizzera il presidente della Confederazione Alain Berset ha espresso le più sentite condoglianze ai famigliari e agli amici delle vittime", prosegue la nota. Lo stesso ha fatto il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dfae, in uno scritto trasmesso al collega ministro degli esteri italiano Enzo Moavero Milanesi.

Cresce il numero dei morti

Il bilancio delle vittime ha raggiunto i 39 decessi. Nelle ultime ore sono state estratte altre due persone che non sono state ancora identificate. Lo rende noto il ministero dell'interno italiano riportando dati della Prefettura.

Dal ponte cadevano calcinacci da tempo

I lavoratori dell'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti Amiu nel centro di via Argine Polcevera a Genova Campi avrebbero più volte segnalato all'azienda "la caduta di calcinacci" dal ponte autostradale Morandi prima del crollo. Lo rende noto via Facebook la moglie di un lavoratore dell'Amiu impiegato nella sede.

"(...) Una situazione che era già stata denunciata dai lavoratori tempo fa e l'azienda cosa ha fatto? Ha messo le reti per raccogliere i calcinacci, mio marito così come molti suoi colleghi ieri hanno visto la morte in faccia e due sono morti", scrive la donna rispondendo al post di lutto dell'azienda scritto dalla direttrice generale di Amiu Tiziana Merlino.

La polizia acquisirà il contratto di servizio

Nelle prossime ore la polizia giudiziaria italiana che effettua le indagini su mandato della procura sul crollo del ponte Morandi, potrebbero acquisire la documentazione inerente al contratto di servizio che impegna Autostrade per la manutenzione del ponte.

Ad essere acquisiti saranno tutti i documenti progettuali e non che ineriscono alle autorizzazioni e manutenzioni effettuate sul Ponte Morandi. Intanto, rilievi fotografici e non si stanno svolgendo nel luogo del crollo per preservare le prove senza inficiare l'opera, tuttora in corso, dei soccorritori.

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