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Estero
Traffico organi, respinta missione Consiglio Europa
Redazione
17 anni fa

Un assistente del parlamentare svizzero Dick Marty, incaricato dall'Assemblea del Consiglio d'Europa di indagare sul presunto traffico d'organi umani attuato in Kosovo tra il 1998 ed il 1999, è stato bloccato ieri per circa due ore dagli abitanti del villaggio dell'Albania settentrionale dove si sospetta sia avvenuto il traffico. I rappresentanti del Consiglio d'Europa non hanno voluto commentare l'incidente. Lo rende noto oggi la stampa di Tirana. Nel villaggio di Gurra sarebbe stata collocata la clinica clandestina nella quale si sospetta venissero effettuati gli espianti di organi da serbi rapiti da guerriglieri dell'UCK (l'ormai disciolto Esercito per la Liberazione del Kosovo). Un'indagine condotta tra il 2002 ed il 2003 dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia (TPI) venne chiusa per mancanze di prove. L'anno scorso però, la questione è tornata a galla dopo la pubblicazione del libro "La caccia" scritto dalla ex procuratrice del TPI, Carla Del Ponte, in cui veniva descritta anche "la casa gialla" nel villaggio di Gurra, dove secondo la Del Ponte sarebbero state trovate anche macchie di sangue sulle sue mura interne. Nelle immagini trasmesse dall'emittente di Tirana News 24 si è visto un gruppo di contadini che pretende dalla delegazione albanese che accompagna il rappresentante del Consiglio d'Europa "i documenti che possano verificare la loro missione ed un mandato dal procuratore distrettuale per il controllo" della casa sospetta. "Siamo stanchi di questa storia, ma anche offesi per le accuse ed i sospetti sollevati nei nostri confronti", affermava alla telecamera di News 24 uno dei contadini. Dick Marty, che dovrà redigere un rapporto sul presunto traffico d'organi umani, ha dato inizio alla sua missione-inchiesta la settimana scorsa con una visita a Belgrado ed a Tirana. ATS

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