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Estero
Traffico organi Kosovo: La Svizzera vuole che si faccia chiarezza
Redazione
16 anni fa

Reagendo al rapporto del Consiglio d'Europa che accusa di traffico d'organi umani uno stretto consigliere dell'attuale premier kosovaro Hashim Thaci, Berna "incoraggia le autorità dei Paesi coinvolti a cooperare alle inchieste" sulle persone scomparse durante la guerra tra serbi e albanesi del Kosovo, alla fine degli anni Novanta. "La Svizzera sostiene da tempo gli sforzi volti a chiarire i numerosi casi di persone scomparse durante i conflitti nell'ex Jugoslavia", ha riferito il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). "Se vi fossero gli estremi, toccherebbe poi alle autorità competenti condurre le procedure penali contro gli individui sospettati di essere responsabili delle scomparse durante i conflitti o dopo la fine delle ostilità", ha aggiunto il DFAE. I servizi della consigliera federale Micheline Calmy-Rey ricordano poi che l'autore del rapporto, il consigliere agli Stati Dick Marty (PLR/TI), ha indagato sui crimini per conto dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa in modo assolutamente indipendente. Secondo il lavoro di Marty, i leader di etnia albanese dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck) sono responsabili di traffico di organi umani. I fatti risalgono alla fine degli anni Novanta. ATS

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