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Traffico di migranti: 68 fermi in Calabria (tra cui un prete)
Traffico di migranti: 68 fermi in Calabria (tra cui un prete)
Traffico di migranti: 68 fermi in Calabria (tra cui un prete)
Redazione
9 anni fa
Smantellata la cosa Arena, accusata di controllare uno dei più grandi centri di accoglienza d'Europa

Blitz di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza che hanno smantellato la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto, con il fermo di 68 persone disposto dalla Dda di Catanzaro.

Tra i fermati figurano il capo della Misericordia dell'Isola Capo Rizzuto Leonardo Sacco ed il parroco dello stesso paese, don Edoardo Scordio, sono tra i fermati dell'operazione Jonny. La Misericordia gestisce il Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Isola, uno dei più grandi d'Europa, che secondo le indagini sarebbe stato controllato dalla cosca Arena.

Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla modalità mafiose. Nel corso dell'operazione anche un sequestro beni milionario.

All'operazione, chiamata 'Jonny', hanno partecipato oltre 500 tra agenti della Polizia di Stato appartenenti alle squadre mobili delle questure di Catanzaro e Crotone, Carabinieri del Ros e del Reparto operativo - nucleo investigativo di Catanzaro e finanzieri del Nucleo di polizia tributaria e della Compagnia di Crotone con il concorso dei rispetti uffici e Comandi centrali.

I provvedimenti, disposti dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore capo Nicola Gratteri, sono giunti a conclusione di indagini coordinate dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto che, secondo gli investigatori, hanno permesso di smantellare la storica e potentissima cosca che fa capo alla famiglia Arena, al centro di articolati traffici illeciti nelle provincie di Catanzaro e Crotone.

I dettagli dell'operazione saranno resi noti alle 11, nel corso di una conferenza stampa in Procura a Catanzaro, con la partecipazione di Gratteri, Luberto e degli investigatori.

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