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Carnevale
Tra i colori sfavillanti di Rio: "Un momento per celebrare il corpo e la vita"
Redazione
4 anni fa
Valentina, studentessa di 24 anni, ci racconta l'atmosfera vissuta al "sambodromo" e per le strade della metropoli brasiliana in occasione del carnevale più famoso del mondo.

Non solo Bellinzona. Anche in altre parti del mondo si è festeggiato il carnevale. Il più famoso è quello di Rio De Janeiro, che ogni anno richiama milioni di visitatori. Quest'anno le autorità si attendevano circa 46 milioni di persone in tutto il Brasile per la prima edizione integrale dopo la pandemia. Le sfilate del 2021 sono infatti state annullate a causa del Covid, mentre l'anno scorso erano limitate ad eventi chiusi in un numero ristretto di città per le misure sanitarie. Quest'anno i festeggiamenti si prolungheranno fino a sabato 25 febbraio. A raccontarci l'atmosfera che si respira per le strade è Valentina, una studentessa svizzera di 24 anni dell'Università di San Gallo, che in questo momento sta effettuando un mese di volontariato a San Paolo grazie a un'associazione studentesca. Ma si è recata anche a Rio per vedere con i propri occhi la celebrazione più attesa e famosa al mondo.

Le tradizioni

Valentina si trova in una favelas, in una zona socialmente sfavorevole di San Paolo, dove per due giorni insegna inglese e per altri due cura i bambini all'asilo. Anche qui la febbre del carnevale si fa sentire. "Già all'età di 10 mesi i bambini ascoltano dalle 8 di mattina musica samba, che contraddistingue proprio il ritmo carnascialesco brasiliano". A differenza del nostro carnevale, però, non ci sono i tradizionali travestimenti. "Nessuno si traveste da pagliaccio, da leone o da altri animali. Qui ci si concentra molto di più sui vestiti, che sono sfavillanti, pieni di colori, brillantini e paillettes". C'è anche molta nudità, aggiunge Valentina. "È il momento dell'anno in cui si vuole celebrare il corpo e la vita. Sia donne sia uomini mettono il minimo necessario. Non è raro vedere qualcuno solo in mutande o reggiseno. All'inizio sono rimasta impressionata, ma poi ci si abitua".

Le sfilate delle scuole di samba

Diverse scuole di samba si preparano nel corso dell'anno per assemblare costumi e costruire carri per le parate che si terranno nel "sambodromo", il tempio per eccellenza delle sfilate. Lì si è recata anche Valentina sabato scorso. "È un edificio costruito appositamente per le competizioni, a forma di passerella, ed è a pagamento. Noi eravamo nella parte più economica, ma ci sono anche compartimenti vip. Il tutto è durato circa sei ore: una scuola di samba, composta da circa 100 persone, ci mette quasi un'ora per sfilare davanti al pubblico".

I blocos

Il carnevale si trova però anche per le strade, invase da luci, colori, musiche e carri. Ci sono per esempio i cosiddetti blocos, gruppi musicali che si riuniscono in determinati luoghi della città per suonare e ballare, che trainano delle vere e proprie folle. "Sono delle feste all'aperto, che possono per esempio trovarsi in un parco", racconta ancora Valentina. "Alcune sono organizzate, altre invece sono più piccole e possono nascere in modo spontaneo". Proprio perché alcune strade rimangono bloccate, non tutti i brasiliani amano il periodo del carnevale. "La città di per sé è già molto trafficata, ma quando arriva il carnevale diventa ancora più difficile spostarsi. Non tutti l'apprezzano".

"Come gringos devi fare attenzione"

C'è poi il tema della sicurezza. Non mancano episodi di violenza durante i festeggiamenti e Valentina ha ricevuto alcuni avvertimenti da parte della gente del posto. "Per le strade bisogna stare attenti a non tirare fuori soldi o cellulari, gli scippi sono regolari. Anche i tassisti ci hanno detto che come 'gringos' (termine ispano-portoghese per indicare straniero, ndr) dobbiamo stare attenti. Ci hanno sconsigliato inoltre di andare in strade buie e poco affollate. Per ora non ho comunque assistito a episodi spiacevoli".