
La Serbia collabora pienamente con il Tribunale penale dell'Aja (Tpi) e fa tutto il possibile per catturare e consegnare al Tpi gli ultimi due criminali di guerra ancora latitanti: Ratko Mladic e Goran Hadzic, rispettivamente ex capo militare dei serbi-bosniaci ed ex capo politico dei serbi di Croazia. Entrambi sono accusati di genocidio e crimini contro l'umanità per le atrocità commesse durante le guerre nei Balcani degli anni novanta. A ribadire l'impegno di Belgrado nella cattura di Mladic e Hadzic è stato oggi Dusan Ignjatovic, direttore dell'Ufficio del Consiglio nazionale per la cooperazione con il Tpi. "La posizione del governo serbo è chiara. I due latitanti ricercati dal Tpi Ratko Mladic e Goran Hadzic saranno arrestati e consegnati al Tribunale dell'Aja, se si trovano ancora sul territorio della Serbia. Nessuno deve dubitare di ciò", ha detto Ignjatovic all'agenzia Tanjug. Il governo di Belgrado ha a più riprese sottolineato la volontà di catturare Mladic entro la fine di quest'anno. Il protrarsi della latitanza dell'ex generale serbo-bosniaco ostacola infatti il cammino della Serbia verso la piena integrazione nell'Unione europea. ATS
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