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TPI: Karadzic presenta ricorso contro condanna a 40 anni
Redazione
10 anni fa

L'ex leader dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic, condannato lo scorso marzo in primo grado a 40 anni di reclusione dal Tribunale penale internazionale dell'Aja (TPI), ha presentato oggi ricorso contro quella sentenza. Le sue obiezioni, riferiscono i media a Sarajevo, sono contenute in un documento di 238 pagine nel quale si citano 48 "vizi sostanziali e procedurali" e si afferma che "un processo errato ha portato a un esito ingiusto" e che nel corso del processo durato sei anni i suoi diritti sarebbero stati violati in 26 occasioni. Karadzic è stato riconosciuto colpevole del genocidio di Srebrenica del luglio 1995. Per le persecuzioni, stermini, deportazioni, uccisioni, trasferimenti forzati, attacchi contro civili, in 20 comuni della Bosnia nel 1992 - definiti genocidio dall'accusa - così come per il sanguinoso assedio di Sarajevo durato 43 mesi e per aver utilizzato 284 caschi blu dell'ONU come scudi umani, il Tribunale lo ha giudicato colpevole di crimini contro l'umanità e violazioni di leggi e costumi di guerra. Di questi stessi crimini è accusato anche il comandante militare di Karadzic, Ratko Mladic, nel cui processo oggi è stato dato il via alle arringhe finali di accusa e difesa. Il procuratore del TPI Alan Tieger all'inizio della sua requisitoria ha sostenuto oggi che è stato provato che Mladic ha partecipato all'impresa criminale congiunta per la creazione violenta di uno stato serbo nel territorio bosniaco, che ha guidato la campagna di pulizia etnica e che ha avuto un ruolo centrale nel genocidio di Srebrenica.

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