
Radovan Karadzic, l'ex leader dei serbo-bosniaci sotto processo per crimini di guerra al Tribunale penale dell'Aja (Tpi), ha accusato le potenze occidentali di aver provocato la dissoluzione della Federazione jugoslava e di aver imposto la guerra in Bosnia per favorire i loro interessi strategici. In un'intervista con domande scritte al Financial Times, Karadzic ha detto di aver già cominciato a "chiedere informazioni a paesi come Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti", per dimostrare in modo dettagliato come tali paesi abbiano posto i loro interessi strategici al di sopra della pace fra le varie comunità etniche nei Balcani. "La dissoluzione della Jugoslavia non era nell'interesse dei popoli della Jugoslavia, ma interessava a certe potenze occidentali...dopo la morte di Tito", ha affermato Karadzic. Radovan Karadzic, arrestato poco più di un anno fa a Belgrado dopo 13 anni di latitanza, sta preparando la sua difesa al processo che si aprirà tra breve al Tribunale dell'Aja. "Io spero che con il mio processo il popolo bosniaco potrà rendersi conto di quello che fu fatto a noi dalla comunità internazionale, e del modo in cui fummo manipolati", ha detto Karadzic, che ha inoltre chiesto a Italia e Malta chiarimenti sulle consistenti forniture di armi all'esercito bosniaco, contro il quale combattevano i suoi uomini. Il processo a Karadzic si aprirà tra qualche settimana, dopo che ieri il presidente del Tpi ha detto che non vi sono ostacoli all'avvio del dibattimento. Karadzic intende difendersi da solo - come fece l'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, morto d'infarto nel 2006 proprio durante il processo - e per questo sta mettendo a punto personalmente il dispositivo tattico da adottare nel dibattimento. Respingendo ogni responsabilità personale per la guerra di Bosnia - che provocò oltre 100 mila morti e due milioni di profughi - Karadzic ha detto al Financial Times che i bosniaci avrebbero dovuto accettare l'accordo messo a punto dall'Unione europea poco prima dello scoppio della guerra, che prevedeva la divisione della Bosnia in tre separate comunità etniche. "La guerra in Bosnia è stata inutile. Dopo aver respinto l'accordo di Lisbona del 1992, i musulmani si sono ritrovati nel 1995 (dopo la guerra, ndr) con lo stesso territorio", ha detto Karadzic. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

