
Il Tribunale penale internazionale dell'Aja per l'ex-Jugoslavia (Tpi) ha condannato l'ex capo di stato maggiore delle forze musulmane bosniache, Rasim Delic, a tre anni di prigione per i trattamenti crudeli inflitti ai serbi di Bosnia-Erzegovina nel 1995. Delic, oggi 59enne, è uno dei pochi musulmani a essere finito sul banco degli imputati del Tpi accusato di crimini di guerra. Capo di stato maggiore dell'Armata dei musulmani di Bosnia Erzegovina, è stato condannato per il suo ruolo di guida della milizia "El Mujahed", il gruppo di volontari stranieri autore di violenze, torture ed esecuzioni sommarie nei confronti della popolazione croata e serba di Bosnia. In giugno, a chiusura del processo, il procuratore dell'Aja aveva chiesto la condanna di Delic a 15 anni di prigione. ATS
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