
Gli ex generali croati Ante Gotovina e Mladen Markac, condannati per crimini di guerra e contro l'umanità, sono stati assolti in appello dal Tribunale penale internazionale dell'Aja. I due ex generali erano stati condannati rispettivamente a 24 e 18 anni di prigione il 15 aprile 2011. La fuga di Gotovina, che è considerato un eroe nel suo Paese, tra il 2001 e il 2005, aveva messo in pericolo il futuro europeo della Croazia, che invece entrerà nella Ue nel 2013. Il procuratore serbo per i crimini di guerra, Vladimir Vukcevic, ha definito "scandalosa" e "giuridicamente incomprensibile" la sentenza. "Con tale sentenza assolutoria viene messo seriamente in pericolo il principio di punizione dei crimini", ha detto Vukcevic citato dai media a Belgrado. Sottolineando che sul territorio della Krajna (il territorio dei secessionisti serbi che non accettarono l'indipendenza proclamata dalla Croazia nel 1991, ndr) è stato compiuto uno dei crimini più efferati nella ex Jugoslavia, il procuratore serbo ha osservato come sia assolutamente incomprensibile che per gli stessi fatti presi in considerazione, in prima istanza siano state inflitte pesanti pene detentive, mentre in appello siano state enunciate sentenze di assoluzione. Durissima la reazione del Partito del progresso serbo (Sns, conservatore nazionalista), del presidente Tomislav Nikolic. In un comunicato si parla di "legalizzazione di crimini orribili". L'assoluzione in appello è stata invece accolta a Zagabria da un'esplosione di giubilo da parte di migliaia di persone che hanno seguito in diretta l'annuncio della sentenza su un maxischermo installato nel centro della capitale. Festeggiamenti sono in corso in numerose altre città grandi e piccole della Croazia. Tra la folla vi sono numerosi veterani ed ex combattenti, che considerano Gotovina e Markac autentici 'eroi' della guerra di indipendenza della Croazia contro i serbi del 1991-1995. Il ministro della Difesa croato Ante Kotromanovic si recherà di persona oggi con un aereo di stato all'Aja per riportare in patria Gotovina e Markac. La Croazia, secondo Paese ex jugoslavo dopo la Slovenia, entrerà nell'Unione europea il primo luglio prossimo. ATS
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