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Estero
TPF: via libera a restituzione fondi Duvalier a Haiti
Redazione
17 anni fa

Il Tribunale penale federale (TPF) ha dato il via libera per la restituzione ad Haiti degli averi depositati in Svizzera dalla famiglia Duvalier. La Corte ha respinto il ricorso di una fondazione della famiglia dell'ex dittatore "Bébé Doc" confermando così una decisione dello scorso febbraio dell'Ufficio federale di giustizia (UFG). Sette milioni di franchi, bloccati nelle banche svizzere dal 2002, saranno consegnati alle autorità del paese caraibico e "dovranno essere utilizzati in maniera trasparente a profitto della popolazione haitiana attraverso progetti umanitari o sociali da gestire in collaborazione con le autorità e le organizzazioni non governative". Nella sentenza emessa il 12 agosto, i giudici federali definiscono il clan Duvalier un'"organizzazione criminale" che usava "il potere assoluto del capo dello Stato per far regnare un clima di terrore ad Haiti e procurare ai suoi membri redditi considerevoli tramite lo storno sistematico di fondi pubblici". La fondazione, registrata a Vaduz, affermava che i fondi depositati in Svizzera "avevano per unica origine il patrimonio personale di Simone Duvalier", madre dell'ex dittatore. Un'argomentazione refutata dal TPF secondo cui "è stato stabilito che Simone Duvalier faceva parte di un'organizzazione criminale diretta dal marito François Duvalier, poi dal figlio Jean-Claude". La sentenza può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale. Le autorità haitiane accusano Duvalier di aver saccheggiato le casse dello Stato con l'aiuto di persone del suo entourage, dalla sua entrata in carica, nel 1971, fino alla sua fuga, nel 1986. L'ex presidente ha poi depositato all'estero i fondi sottratti. (sentenza RR.2009.94 del 12 agosto 2009) ATS

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