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Estero
TPF: processo Holenweger, procuratore chiede due anni e mezzo
Redazione
15 anni fa

Il pubblico ministero ha chiesto oggi due anni e mezzo di carcere, parzialmente con la condizionale, e una pena pecuniaria per l'ex banchiere privato zurighese Oskar Holenweger, nel processo che si tiene davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona. Secondo il procuratore Lienhard Ochsner, Holenweger ha riciclato 80 milioni di franchi di denaro di provenienza criminale, una somma raramente raggiunta negli annali giudiziari elvetici. Per l'accusa Holenweger è colpevole di ripetuta falsità in documenti, complicità in amministrazione infedele, riciclaggio qualificato e corruzione di pubblici ufficiali stranieri. Durante la requisitoria, iniziata già ieri, il procuratore Ochsner si è detto certo che Holenweger abbia alimentato con una falsa contabilità le casse nere della Alstom e abbia permesso al gruppo industriale francese di pagare tangenti a funzionari esteri. Il banchiere ha accettato 830'000 euro da parte di un agente infiltrato, "Markus Diemer", che gli ha più volte precisato che si trattava di soldi provenienti dal traffico di droga. In totale, per la Alstom e Diemer, l'ex direttore della banca Tempus ha riciclato circa 80 milioni di franchi di provenienza illecita, e per i suoi servizi ha incassato circa un milione di franchi. È sconvolgente pensare a tutto ciò che era disposto a fare per raggiungere il suo scopo: essere e rimanere il padrone di una banca, ha detto il procuratore. Unica circostanza attenuante: l'inchiesta contro di lui è durata otto anni, un lasso di tempo troppo lungo. L'accusa ha chiesto che oltre alla pena detentiva di due anni e mezzo con la condizionale parziale, l'ex banchiere sia condannato anche a pagare una multa il cui importo dovrà essere deciso dalla corte. Il processo prosegue nel pomeriggio con l'arringa della difesa. Aggiornamento ATS

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