
Il Tribunale penale federale (TPF) autorizza la revoca del sequestro di quasi 30 milioni di dollari sospettati di provenire dalle "casse nere" del gruppo Mediaset. Nel 2005, nell'ambito delle indagini sul gruppo Fininvest (diventato successivamente Mediaset) erano stati sequestrati sui conti di quattro società presso l'UBS di Manno quasi 118 milioni di dollari. I conti - precisa oggi la Corte in un comunicato - erano stati bloccati nell'ambito delle inchieste condotte dalla Procura di Milano sull'illecita appropriazione di risorse finanziarie del gruppo Fininvest tramite la vendita, in tutto o in parte fittizia o a prezzi artificiosamente maggiorati, di diritti televisivi a società del gruppo (il cosiddetto caso Mediatrade). Sulla base della decisione emessa nell'ottobre 2011 da parte del Giudice per l'udienza preliminare (GUP) presso il Tribunale di Milano - confermato dalla Corte di cassazione italiana nel maggio 2012 - il TPF ritiene parte dei sequestri non più giustificati. Nella sua sentenza, pubblicata oggi, il TPF autorizza la revoca del sequestro di circa 30 milioni di dollari (circa 28 milioni di franchi) sul totale di 118 milioni (110 milioni di franchi) bloccati nel 2005. Oltre 87 milioni di dollari rimarranno invece sequestrati. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) dovrà ora prendere contatto con le autorità italiane dando loro la possibilità di esprimersi in merito alla decisione del TPF. Sulla base della risposta, il MPC deciderà se mantenere o revocare parzialmente i sequestri. ATS
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