Cerca e trova immobili
Estero
Tonga: traghetto affondato, si temono 66 morti, stranieri compresi
Redazione
17 anni fa

È destinato ad aggravarsi sensibilmente il bilancio dell'affondamento di un traghetto avvenuto due notti fa in pieno oceano circa 53 miglia nautiche al largo di Nuku'alofa, capitale delle Tonga, nel Pacifico centrale. Una revisione della lista dei passeggeri, peraltro incompleta, ha infatti permesso alle autorità di stabilire che a bordo c'erano almeno 119 persone, contro una stima iniziale di 96: i superstiti tratti in salvo ammontano a 53, mentre gli unici cadaveri finora recuperati sono due, tra cui quello di un cittadino britannico. Mancano tuttora all'appello 66 naufraghi, compresi 21 tra donne e bambini e anche diversi stranieri: vi sono infatti dispersi di nazionalità tedesca, francese britannica e giapponese. Mano a mano che passa il tempo, le speranze di riuscire a trovarne ancora qualcuno in vita si assottigliano sempre di più. Il mare delle Tonga, freddo e profondo, per di più è infestato dagli squali. Alle ricerche si uniranno squadre di sommozzatori inviate dalle Marine militari di Australia e Nuova Zelanda. Non è inoltre escluso che a bordo viaggiassero altre persone le quali, per negligenza, non erano state registrate: il computo delle vittime potrebbe dunque aumentare ulteriormente. L'imbarcazione, la "Pacific Princess Ashika" in servizio per 34 anni nelle Figi, era giunta nel non lontano arcipelago solo pochi mesi fa per rimpiazzarne un'altra ancor più vetusta. Ancora ignote le cause della sciagura, ma sembra che il carico nelle stive fosse eccessivo, e comprendesse anche alcuni veicoli pesanti: le forti ondate dovute al mare mosso ne avrebbero provocato il brusco spostamento, a sua volta all'origine del ribaltamento del battello che è poi colato a picco. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata