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Estero
Tinner: inquirente americano non potrà interrogare in Svizzera
Redazione
17 anni fa

Douglas Frantz, capo inquirente della commissione del congresso americano che si occupa di proliferazione di armamenti nucleari, non potrà interrogare l'avvocato dei Tinner, la famiglia sangallese sospettata di aver collaborato con il padre della bomba atomica pakistana Abdul Qader Khan e di essere implicata in un traffico di materiale nucleare tra la Svizzera e la Libia. L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha negato l'autorizzazione all'incontro. L'interrogatorio del legale da parte di un rappresentante ufficiale americano avrebbe violato l'articolo 271 del Codice penale svizzero, che punisce chi compie atti senza autorizzazione per conto di uno stato estero, ha spiegato all'ATS il portavoce dell'UFG Folco Galli, confermando una notizia pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag". Inoltre in Svizzera è ancora pendente un procedimento penale (per violazione della legge sul materiale bellico) nei confronti dei membri della famiglia formata dai fratelli Marco e Urs Tinner, nonché dal padre Fiedrich. E per finire il caso non è ancora del tutto chiuso nemmeno a livello parlamentare. Il ruolo svolto dai Tinner non è mai stato chiarito. Secondo la Procura federale la famiglia avrebbe lavorato a partire dal 2003 anche per la CIA. In Svizzera non sono mancate le polemiche quando il Consiglio federale, nel 2007, ordinò la distruzione dei dossier dell'inchiesta, giustificando questo passo con motivi di sicurezza. Una parte dei documenti è però riapparsa in aprile negli archivi del Ministero pubblico della Confederazione, dove non avrebbe dovuto trovarsi. ATS

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