
Sussidi ottenuti grazie al sistema sociale del Regno Unito e utilizzati poi per finanziare "piani terroristici" o viaggi verso la Siria di giovani simpatizzanti britannici dell'Isis. È il sospetto rilanciato oggi dal Times alla luce della condanna - ieri - di due giovani di Birmingham accusati d'aver 'donato' 3.000 sterline all'ex ricercato Mohamed Abrini prima degli attacchi di Parigi e Bruxelles. Il giornale di Rupert Murdoch dà voce a chi sollecita ora un'inchiesta del governo sulla concessione di benefit, da parte del welfare, a cittadini britannici che si siano in seguito rivelati vicini ad ambienti jihadisti. E invoca filtri più stringenti per il futuro. Secondo il Times, che cita le stime attribuite a lord Carlile of Berriew, ex relatore alla Camera Alta di Londra della riforma della legislazione anti-terrorismo, si può calcolare che negli anni "diverse centinaia di migliaia di sterline" concesse a giovani o famiglie socialmente svantaggiate nel regno siano state poi dirottate "in un modo o nell'altro" per "foraggiare il terrorismo".
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