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Estero
Tibet: pellegrini su monte Kailash, altitudine ne uccide 10
Redazione
17 anni fa

Almeno dieci religiosi indiani sono morti nei giorni scorsi in Tibet mentre erano impegnati nell'ascensione del monte Kailash e nella visita al vicino lago Mansarovar, luoghi di massimo culto per hindu, buddisti e jainisti. Lo scrive oggi a New Delhi l'agenzia di stampa "Ians". Secondo frammentarie informazioni fornite da agenzie turistiche di Kathmandu, in Nepal, i pellegrini sono morti per patologie sviluppate in altitudine, essendo quasi tutti di 60 anni. L'ascensione al Kailash (6.638 metri) è considerata di grande importanza religiosa perché, ad esempio, per gli hinduisti esso è considerato la dimora del Dio supremo Shiva. Bere l'acqua del Mansarovar, invece, si ritiene permetta una radicale purificazione e la remissione dei peccati commessi. Intanto la stessa agenzia ha reso noto che centinaia di indiani sono bloccati a Taklakot, vicino al confine fra Nepal e Tibet a causa di difficoltà operative delle compagnie aeree locali, danneggiate da scioperi indetti in territorio nepalese. ATS

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