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Estero
Tibet: nuovo appello Dalai Lama a comunità internazionale
Redazione
18 anni fa

Il Dalai Lama oggi ha di nuovo chiesto l'invio nel Tibet di una "commissione internazionale indipendente d'inchiesta" su quanto avvenuto nel Tibet, ed esortato "organizzazioni non governative (Ong), governi, parlamenti e tutti coloro che hanno aiutato la causa tibetana" a chiedere una "cessazione immediata" della repressione e la "liberazione di tutti coloro che sono stati arrestati o fermati" dalle forze di sicurezza cinesi. In un comunicato diramato dal suo ufficio a Dharamsala - la città indiana dove vive in esilio - il Dalai Lama afferma che, "secondo fonti affidabili", la Cina ha dispiegato grandi contingenti di forze" non solo nella Regione autonoma del Tibet, ma anche in altre province a forte componente tibetana, come quelle del Qinghai, Gansu, Sichuan e Yunnan. Pechino - prosegue il Dalai Lama - "non solo ha usato la mano pesante nei confronti dei tibetani che hanno partecipato alle proteste, ma ha anche isolato le zone dove si sono svolte le manifestazioni". Il leader spirituale tibetano si è inoltre detto "preoccupato" perché molti dei feriti nelle manifestazioni non vogliono farsi curare in cliniche gestite da cinesi e chiesto che "mezzi d'informazione e team medici internazionali siano autorizzati a recarsi nelle zone" dei disordini, perché una presenza internazionale "eserciterebbe un'influenza moderatrice sul governo cinese". ATS

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