
A poche ore di distanza dall'immolazione di una giovane donna madre di tre bambini, un'altra immolazione contro l'occupazione cinese del Tibet è avvenuta sempre nella contea di Rebgong (Tongren in cinese) nella provincia occidentale del Qinghai portando a 76 il numero di questi atti estremi dal febbraio 2009 e a quasi una al giorno dal 1 novembre. Secondo le informazioni delle organizzazioni che si battono per i tibetani, Sangdag Tsering, 24 anni, si è dato fuoco dinanzi ad un ufficio governativo della città di Dokar Mo a Rebgong intorno alle 19 di ieri sera. Il giovane, padre di un bambino di tre anni, è morto sul colpo. La sua immolazione segue di qualche ora quella di Chagmo Kyi, una donna di 27 anni, che si era immolata dinanzi al monastero di Rongwo a Rebgong. Le autorità hanno vietato ai locali di visitare le famiglie degli immolati e vietato anche l'accoglienza della salma nei monasteri, pena la chiusura delle strutture. Secondo le informazioni, il giovane più volte aveva espresso il suo dolore per quella che considera l'occupazione cinese del Tibet e per l'esilio di molti suoi conterranei e del Dalai Lama. La settimana scorsa, Tsering aveva scritto una sorta di poemetto per la libertà del Tibet e lo aveva inviato via mail a molto suoi amici. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

