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Estero
Tibet: monaci condannati per aver aiutato immolazione
Redazione
14 anni fa

Quattro tibetani sono stati condannati a pene tra i sette e gli undici anni di carcere per aver aiutato un monaco che si era immolato e per aver portato all'esterno notizie sul Tibet. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia. Due degli arrestati sono giovanissimi monaci del monastero di Kirti nella contea di Ngaba (Aba per i cinesei) nella provincia meridionale cinese del Sichuan, il luogo con il maggior numero delle 52 immolazioni dal 2009. Lobsang Tsultrim, 19 anni, e Lobsang Jangchub, 17 anni, sono stati condannati rispettivamente a 11 e 8 anni di carcere. Secondo quanto hanno riferito fonti tibetane, i due sarebbero stati arrestati già lo scorso mese di marzo e portati in un luogo sconosciuto, dove sono rimasti per diversi mesi e in seguito condannati per aver aiutato Gepe, un altro monaco diciottenne del monastero di Kirti, che morì dopo essersi dato fuoco lo scorso 10 marzo in segno di protesta contro il dominio cinese sul Tibet. Gepe è stato il 27simo dei 52 totali ad essersi dato fuoco dal febbraio del 2009 ad oggi per la causa tibetana. Un altro tribunale ha invece condannato un altro monaco e un lama rispettivamente a sette e sette anni e mezzo di reclusione accusadoli di aver diffuso all'esterno notizie relative al Tibet. Il monaco, Lobsang Tashi, 26 anni, sempre appartenente al monastero di Kirti, era stato arrestato nel novembre del 2011 e trattenuto in un luogo segreto senza dare per 9 mesi nessuna notizia alla sua famiglia. Stessa sorte era toccata al lama, Bu Thubbor, 25 anni. Solo due giorni prima del processo le loro famiglie hanno ricevuto un avviso che l'udienza stava per cominciare ma non è stata loro data la possibilità di assumere un avvocato per difendersi. ATS

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